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Lucia Annibali

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Con queste testimonianze raccolte nel web e con lo splendido lavoro

di Stefano Caranti vogliamo gridare:

 

No a tutti i tipi di violenza!!!

 

Lucia Annibali

«Il 18 settembre compio 36 anni e per me questo sarà anche l’anno zero. Sarò un’altra Lucia per tutta la vita, non posso continuare a nascondermi. Che vedano pure come mi hanno ridotta, non sono certo io che devo vergognarmi...» ...clicca

Lucia, una storia vera

Napolitano nomina cavaliere Lucia Annibali,

la donna sfregiata con l'acido dall'ex

 

LUCIA: UNA STORIA VERA.

Clicca per la video poesia dedicata a Lucia Annibali e alla violenza sulle donne

 

SINOSSI:

 

Una donna rinchiusa nella propria condizione di disagio, una prigione, cerca una via di uscita mentre velocemente un’altro giorno passa veloce.

Con lo sguardo rivolto verso la piccola finestra chiusa da una grata, si domanda il perché di tanto male mentre un raggio di sole illumina il volto e accarezza lo sguardo che cerca risposte, pace, armonia, amore.

L’anima materializzata dall’ombra sul muro cerca di liberarsi, di proiettare l’io oltre la fisicità,  di trovare quel coraggio per spezzare l’incantesimo che la tiene ancorata alla paura di agire.

Ma il cambiamento è imminente.

La forza del cuore, della speranza, del coraggio, della dignità trova il modo di ritrovare quella bellezza e femminilità dimenticata e  di annientare la malvagità riscrivendo una fiaba contemporanea.

Il tempo acquista un valore nuovo, la nebbia si dissolve,  il cielo grigio viene squarciato dai colori dell’arcobaleno, l’anima ora vola libera oltre la grata,

corpo e spirito si uniscono in una danza gioiosa, sensuale, per avere date voce alla giustizia, ad una umana dimensione, a un mondo migliore.

 
LUCIA,  UNA STORIA VERA

Ho sentito parlare del tuo nome

che significa “splendente”,

come lo sono i raggi del sole nel mattino

mentre guardano nel tremore della terra

risvegliata il tuo volto,

tra parole che si chiedono il perché.

 

Allo specchio tuo, fedele,

hai raccontato l’inquietudine,

l’istanti di quel giorno,

per molte di una vita,

quando sul viso ormai sfregiato,

dimorava a tratti quel disprezzo

e con fatica il coraggio

ti chiedeva di spezzare

l’incantesimo funesto

e di voltare le spalle alla paura.

 

Una bella e una bestia

il tuo cuore ha riscritto

nuova e moderna fiaba,

con dignità descritto la speranza

per soffiare via lontano

quella nebbia che offuscava le menti,

dove l’anima ha il diritto di volare

tra squarci blu del nostro cielo,

dove il tempo s’inchina

fino a danzare

nell’abbraccio etereo e umano

di una voce, come molte,

liberate dal silenzio.

 

Poesia di Stefano Caranti

Videopoesia (scelta musiche, regia, post produzione) di Stefano Caranti

Voce recitante di  Antonio Musacchio

 

Tecnica utilizzata:  metodo mash-up/remix, montaggio di immagini, suoni, musica, miscelando contenuti audiovisivi preesistenti, estratti da fonti diverse, normalmente da fonti pubbliche presenti sulla ricerca web di google, che vengono copiate, ritagliate, incollate, modificate  e mixate, in modo tale che il contenuto modificato assuma un valore creativo e artistico proprio, tutte le immagini riportate nel video sono estratte da fonti pubbliche presenti sulla ricerca web di google.

 
Breve presentazione di Stefano Caranti
 

Nato a Imola (BO), residente a S. M. Maddalena (ROVIGO), coniugando la passione per la poesia e la professione di informatico, ho varato nel 2009 il progetto videopoesia, sperimentando tra la gente questo nuovo metodo di comunicazione, una forma di video arte per comunicare il messaggio poetico attraverso la multisensorialità, una nuova forma espressiva con l’ausilio anche delle tecnologie informatiche, per rafforzare le percezioni derivanti dall’unione di parole, immagini ,musica per descrivere anche tematiche sociali.

Ho presentato la prima serata sperimentale di poesia e videopoesia dal titolo “La terapia dell’anima”, nel 2013, con vari cenni sulle nuove frontiere della Poetry Therapy.

Nel 2014 ho avuto un’esperienza in Campidoglio nei musei Capitolini a Roma e alla festa del libro in mediterraneo in costiera amalfitana nella sezione “innovazione” con la videopoesia e presentato una nuova serata dal titolo “Vivere la poesia nel mondo contemporaneo: l’incontro tra parola, musica e immagini”.

Mi dedico inoltre alla sperimentazione e composizione di Haiku e Keiryu, un genere poetico giapponese.

Da qualche anno partecipo a concorsi letterari nazionali e internazionali di poesia e da poco alle sezioni videopoetiche, classificandosi più volte ai primi posti, ottenendo menzioni e riconoscimenti, mentre varie composizioni, sono state inserite e recensite in antologie nazionali, internazionali e riviste, alcune tradotte in lingua greca e spagnola.

 
sito web: www.inuoviorizzonti.it