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Giulia Luigia Tatti

 
 

Sulle Sponde di un fiume

 
 
 

Raro fiore
isolato e transitorio
sotto un cielo annebbiato,
senza riparo, battuto dal vento,
logorato dagli uragani,
speranza, avvizzita ancora in boccio,
languisci e muori...
i bisogni, le inquietudini, i disordini
han segnato il tuo cuore.
In una terra adatta
godresti della maestositą dei monti
della semplicitą di un fiore
che si erga altero
e non, con la corolla prostrata,
alla ricerca, nella polvere,
dei suoi petali affranti.
Vorrei conoscere la Terra intera,
ma averla gią vista, non vederla ora
e poter dire che vedo, come allora,
dune di sabbia, e mari, e monti, Capitali,
notti Tropicali e deserti, foreste verdi, notti Boreali
e l' uomo, quello libero di correre e pensare
e non quello ingannato e reso schiavo.
Sotto un cielo uniforme
in una Pianura vasta, illimitata,
palme diritte,
ombreggiano le sponde di un fiume largo e muto.