Partecipiamo.it

 
 

Giulia Luigia Tatti

 
 

Shoah

 
 
 

Trattengo, a stento, un fremito di mani
serrate in spasmi taglienti
e, i frantumi del tempo
che librando nell' aria oscillano,
li vedo cadere come neve sui campi
che più non risuonano di passi.
Maree vagabonde di pensieri,
datemi luce per le immagini sbiadite,
rugiada che rinfreschi germogli
assetati di pace.
Sbiadisca pure, il fiato della vita
ma non muoia mai, il ricordo
di ciò ch' è stato.