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Giulia Luigia Tatti

 
 

Palpiti

 
 
 
 

Un palpito di preghiera
dove tutto si forma e si trasforma
perché, tra le rovine, s’odono
più facilmente le parole che il vento
da secoli trasporta.
Come musica, strumento d' emozione
leggero, impercettibile e via via più forte,
un viaggio verso un prima
che ancor non è passato,
in uno scombinato susseguire di stagioni
avvolte da un silenzio che ci regna dentro.
Magia e tremori di un antico gioco,
che ancor non è presente,
consegnati alle trame di un pensiero
che germoglia su un futuro appannato.