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Giulia Luigia Tatti

 
 

 

Metamorfosi

 

 
 
 
 

Mi sveglio, e il sogno,
ecco, mi appare come il bozzolo vuoto
di una farfalla che lo ha abbandonato,
una conchiglia vuota, vibrante di vita,
pochi istanti prima ed ora, nuotando in ascesa
emerge in superficie, posando su una spiaggia fredda.
Non provo coraggio, nÚ serenitÓ, meno che mai saggezza.
Nembi temporaleschi e vagabondi
si rincorrono, infiamma il cielo
e il vuoto mi scava il cuore.
Indugio alla finestra...
guardando fuori, verso il giardino grigio,
note armoniche
danzano leggere,
mi conducono
sull' orlo dell' incoscienza
si ritraggono,
e banchi di nebbia
di un bianco perlaceo
cancellano i miei orizzonti.
Pu˛ darsi si sia trattato
d' una piccola vampa vivace
ma il risveglio mi strema, delusa,
adagiando
su sogni in rovina.