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Giulia Luigia Tatti

 
 

 

 

Disegni

 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo il giorno perfetto

per tornare su me stessa,

rientrare in me

con gli occhi della mente,

avere accesso alle ragioni accantonate

che fluttuano, disperse,

in un lago salmastro, nel niente.

Resto sulla soglia

e mi sommerge un' onda,

azzurra, che presto sfuma, impallidisce,

e una pioggia di carte

volteggia, corre, inseguendosi

fino a che, mollemente,

qualcuna mi si posa accanto.

Tendo la mano, pervasa da emozione,

per quei tratti indefiniti, incerti,

del disegno di un viale

ridente,

vedo piccoli fiori profumati

e teneri germogli di magnolie e di mirti.

Davanti a me,

appena pi distante,

ecco un altro disegno, sembra un muro...

senza alcuna finestra, senza porta,

e mi domando se non mi sia sbagliata:

non riconosco bene cosa sia,

bestia, o pozzanghera, buco nero,

o pozzo che contenga un dolore, una piaga spalancata,

ma forse, solo un' ombra,

ed qui che mi volto,

alla ricerca di inaspettato lume,

che la dissolva decisa, di netto.

Anche l' eterno buio, si stancato

s' insinua, scivola,

scompare nelle crepe di quel muro scalcinato,

inseguito dalla sera, si protende,

s' allunga, s' avvolge attorno allo stelo di un lampione

l' abbandona accecato, si nasconde

in un vicolo che l' inghiotte

nella morsa del suo abbraccio silente.