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Giulia Luigia Tatti

Confini

Ascoltando il silenzio

un lontano richiamo smarrito nel tempo

mi assale ...

Sei tu?

Si.

Ti sento, ti cerco

ed il vento mi abbraccia

in un lento asciugare di gocce salate sul viso.

Mi stai ancora chiamando?

F presto, senza ch' io me ne accorga,

con sorrisi armoniosi e sprazzi di luce

a dipingermi un tempo restante

che risuoni tenace e dimezzi le attese,

di aurore, di valzer gioiosi,

tramonti lucenti, vibranti,

un confine ai miei sogni inesplosi.

Forse esistevi da sempre

all' ombra del mio incedere lento,

nel fragore dei miei tristi silenzi,

nel vibrare di emozioni scordate.

Mentre corro,

sotto limpide gocce di cielo,

s' inebria di sole la mia solitudine.