Partecipiamo.it

 
 

Giulia Luigia Tatti

 
 

 

Approdo

 

 
 
 
 

Grevi rintocchi riecheggiano
sui miei sentieri in salita
dispiegando,
coltri di solitudine
distese sui miei passi.
M' abbraccia il vento
che va sfogliando i rami
delle mie stagioni,
colmando i momenti vuoti della vita
e non basta
il teatro in cui credo di trovarmi.
Inseguendo ricordi d' irrequieta freschezza,
di levrieri slanci, briciole di vita spettinata
e desideri raggianti,
affidati alla luce di una luna morbida.
Accordi di chitarra
sovrastati da suoni stridenti
e da pensieri smorti,
su un domani che giÓ Ŕ spento e si avvia,
senza incertezza
verso un viaggio che avrÓ fine,
alla fine,
nell' oasi quieta dell' estremo approdo.