| Tiziana Mignosa |
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| Sognando l’infinito |
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Ti canto a me in quelle notti in cui il sonno è morfina sulla vita quando del giorno il passo è inciampo umido e ruvido è il percorso.
Fragilità che affiorano come cristalli dal sole troppo lontani è danza a rischio sul bordo sdrucciolevole della materia paura di finire in fondo alla scarpata.
Ritorno allora col cuore e colla mente a quando girasole imbrigliato dentro al tempo sognando l’infinito sulle lancette sospiravo.
Tu … il mio sole adesso come allora quando i confini erano mucchio sui detriti da scartare e noi eravamo uno e l’infinito intero.
E d’infinito raccolgo attimi di vita andata riflessi spezzati della tua bellezza senza fiato piccoli, meravigliosi assaggi giusto per non morire della tua assenza.
Tu il sole mio non dimenticarlo. |
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tiziana mignosa luglio duemiladieci |