Presentazione Piume D'anima e Perché: Torvaianica e Roma
A cura di Santino Gattuso
Torvaianica 17 Giugno 2010
 

Maria Grazia Vai, Nunzio Buono, Tiziana Mignosa, Rita Minniti

 

Nunzio Buono, Rita Minniti, Tiziana Mignosa,  Maria Grazia Vai,

 

Tiziana Mignosa, Santino Gattuso

 

Perché

Lucy, una storia, un’esistenza, una personalità, tanti sogni e tanta sincera, tenera genuinità!!!

Questo è Perché: la storia di una ragazza che ci trasmette il suo mondo pieno di fantasia, di idee, di generosità, di amicizia, di Amore. Amore per il proprio compagno, per l’amico, per la natura, per il cielo, per il mare, per tutto ciò che la circonda: Amore per l’Amore!

Sì, Amore, quello con la A maiuscola, quello che a volte ci fa soffrire ma anche lo stesso a cui nessuno deve rinunciare mai perché, nel momento in cui lo viviamo, ci fa conoscere il paradiso in terra. Quell’Amore così intenso da renderci invincibili e fortissimi ma allo stesso tempo vulnerabili, lo stesso che, se un giorno mai dovesse finire, difficilmente potrà ripresentarsi. Quello che, nella sua assenza, ci fa  desiderare, a volte perfino la morte, ma al contempo capace di renderci consapevoli del fatto che se mai l’avessimo gustato non avremmo mai scoperto cos’è davvero la vita!

Questa è l’essenza di “Perché”, un libro che solo un animo libero poteva concepire ma che nasconde, dietro l’apparente leggerezza, profonde riflessioni e sagge considerazioni che sono in grado di fare solo chi nella vita ha sofferto tanto.

Un personaggio sconosciuto dice a Lucy “Prendi dell’esistenza tutto quello che ti viene, accettalo come un dono e come dono vivilo, liberati dall’angoscia che ha nascosto la sua vera luce ma sappi che solo stando veramente male si possiede la forza necessaria per lanciarsi nel vuoto, apparente, che in effetti è il tutto”.

Questa è una delle tante, splendide riflessioni che “Perché” ci spinge a fare ma se volete veramente capirne la profondità dovete leggerlo, non è possibile estrapolare tutti gli stimoli che sono stati partoriti in esso.

Tiziana è Gabriel, ma anche Eli, Carlotta, Lucy e tutti gli altri interpreti di questa storia, perché Tiziana prima entra nel personaggio e poi si esprime come chi descrive un’immagine già vista. In ogni minimo dettaglio ella spazia e danza la sua commedia diventando ora uno ora l’altro perché Tiziana vola con le ali della fantasia come il gabbiano libero del suo cielo. Lucy, la protagonista femminile, in un certo punto della storia entra nel tunnel buio della sua esistenza e non riesce più a venirne fuori, il dolore sembra annientarla fin quando poi, come una pallina che con violenza viene scaraventata per terra, ritrova la forza di rimbalzare fuori fin quando non ritrova la tanto attesa e voluta gioia di vivere.

Santino Gattuso

 

Tiziana Mignosa, Maria Grazia Vai

 

 Tiziana Mignosa

 

Tiziana Mignosa, poeta, pittrice, scrittrice, donna, amica.

 

E’ un tutt’uno che si manifesta nelle forme più imprevedibili: il suo pensiero, le sue azioni, la sua vita non sono mai scontate perché Tiziana non ama gli schemi, bensì adora essere spontanea e “libera da ogni gabbia” e così la sua essenza viene fuori in tutte le sue attività artistiche ma anche dalla sua vita di tutti i giorni, quella fatta dalle piccole cose di sempre anche se, e questo bisogna dirlo, la sua spontaneità non è di certo casuale ma governata in modo sapiente.

Tizchevola (come ama definirsi) l’ho conosciuta in una fase giovanile (dal punto di vista artistico) e l’ho vista crescere.

L’ho fatta nascere nel web con il mio sito www.partecipiamo.it, l’evoluzione del suo stile, da allora, è stata notevole ma lei non rinnega le sue prime poesie, che definisce "Poesie bambine” nomignolo che testimonia il suo essere semplice e nel contempo sognatrice, sicuramente irraggiungibile per chi non sa volare sulle ali della fantasia.

L’aria infantile e scanzonata di Tizchevola nasconde una profondità che è tipica di chi sa guardare oltre il visibile, tra le righe, tra fantasia e realtà e riesce a vedere e a pensare quello che altri, a volte, non sanno cogliere neppure quando se lo trovano lì, davanti, seppure impalpabile.

La passione di Tiziana, anche nei suoi lavori, è travolgente e anche il lettore la può vivere. Gli animi più sensibili si lasciano trascinare e si immedesimano quasi come se fossero loro i protagonisti della poesia o della storia di turno. Per lei scrivere non è un mestiere ma una necessità, quasi un bisogno di esternare il proprio mondo, le proprie emozioni che altrimenti le esploderebbero dentro. Sentimenti che non le danno pace fin quando non si decide a dargli vita immortalandoli in un foglio. 

"Tiziana fa l'amore con la vita" ed è per questo che, quando rimbalza fuori dalle sue malinconie, è perennemente entusiasta di qualcosa. Tutto questo quando, inseguendo le immagini che si formano nella sua mente, partecipa a quella danza invisibile e sottile, inizialmente solo sua ma che, subito dopo, facendosi uno col personaggio o la storia o l'idea del momento, partorisce la sua creatura restituendo l'emozione al mittente.

Quadri fatti di parole ed emozioni dove c’è dentro con tutta la sua anima; vere e proprie gestazioni seguite da parti spesso indolori ma sicuramente sempre guidati solo da un Amore totalizzante, pieno e appagante, e questo fino a quando non chiude il libro con la scritta fine. Pronta, subito dopo, per ricominciare d'accapo!

 

 Come dice Michela Zanarella

 

La poesia di Tiziana esercita nel lettore una sorta di magica passione, una lotta vinta al fine di ridare dignità ad una lingua scritta e parlata,che molto spesso è stata smarrita nella giungla delle improvvisazioni.

Tiziana sa quello che scrive,sogna quello che narra,osserva quello che canta.

Evita totalmente il rischio di omologazione, esercitando passionalmente la sua natura di poetessa di grandi capacità.

Ecco allora una poetica fluida, dal senso profondo e dalla moralità elevata, sonora e lieve come una opera lirica.

E' una poesia autentica, a volte anche dissacratoria nei confronti del falso perbenismo, dall'effetto devastante ed inebriante.

Santino Gattuso

 

Tiziana Mignosa, Maria Grazia Vai

 

Tiziana Mignosa, Maria Grazia Vai

 

Tiziana Mignosa, Rita Minniti

 

Rita Minniti

 

Ha pubblicato il suo primo libro nel 2001 dal titolo “ Nei Vicoli di un’Anima “ con l’Istituto di Cultura Italiana di Napoli. Una raccolta di 15 liriche le sono state pubblicate nell’antologia dal titolo “Parnaso” -  Contursi (Sa) in seguito al conseguimento di un secondo premio e altrettante, numerose, sono le poesie che compaiono in svariate antologie. Alcuni suoi versi sono stati tradotti anche in lingua spagnola.

Ha pubblicato la sua seconda opera dal titolo “Così vuole il cuore” con la casa Editrice Giraldi Editore di Bologna nel 2008 e ancora nel 2008 la raccolta “Respiro pensieri nel vento”.

Adesso ha partecipato a “Piume d’Anima”, la sua ultima pubblicazione del dicembre 2009 dal edita dalla casa Editrice Narrativa e poesia di Lanuvio (RM)

 

 Tiziana Mignosa, Rita Minniti, Maria Grazia Vai

 

Tiziana Mignosa, Rita Minniti, Maria Grazia Vai, Nunzio Buono

 

Gottardo Avico, Maria Grazia Vai, Gianni Di Spirito, Tiziana Mignosa, Nunzio Buono, Rita Minniti

 

Nunzio Buono

 

Nunzio Buono Ha una vita molto travagliata, particolarmente nell’infanzia quando all’età di sei anni rimane orfano di madre, ed è costretto a vivere in  orfanotrofio.

Timido introverso ama la pittura, la musica e la poesia, nonostante la sua formazione professionale sia tutt’altro che umanistica.

Ha pubblicato poesie in oltre 50 antologie di autori vari.

Nel 2006 ha pubblicato il suo primo libro,  "Sentieri dentro" una raccolta di poesie. Edito da Vitali edizioni.

Nel 2008 la seconda raccolta dal titolo “Dreams” pittore di profumi con la casa editrice LuLu.

Nel settembre del 2009 la sua terza raccolta dal titolo “ Di quel che sapeva l’autunno”.
Ed eccoci oggi a “Piume d’Anima” una raccolta di 130 poesie ispirate da alcuni brani musicali nata in collaborazione con altri 3 autori:

Tiziana Mignosa

Maria Grazia Vai,

Rita Minniti,

Ha vinto diversi premi, nei concorsi indetti da vari salotti di letteratura, sia in Italia che all’estero.

Come dice Silvia Denti nella prefazione del libro “Sentieri Dentro”, “Nunzio Buono è poeta e uomo illuminato da un grande senso dell’onestà e del messaggio esistenziale non inteso come cardine universale, ma come punto di riferimento significativo e importantissimo. Nell’attenta osservazione della realtà vissuta, sofferta, percepita, resta quel desiderio di sottrarsi all’inettitudine, alla grettezza , gettando sull’anima acqua cristallina e fonti nuove a cui dissetarsi.

Tale è l’impressione che la poesia di Nunzio dona nell’immediatezza.

E’ una personalità che risente del tormento delle generazioni che lasciano un’eredità di ansie, che si aggiungono a quelle attuali, ma nonostante ciò, il Nostro, richiama costantemente all’idea della purezza di quel pensiero poetico che disperde il dolore e trasforma il tutto nell’essenza”.

 

Gottardo Avico, Maria Grazia Vai, Gianni Di Spirito, Tiziana Mignosa, Nunzio Buono, Rita Minniti

 

Nunzio Buono, Rita Minniti, Tiziana Mignosa, Maria Grazia Vai

 

Maria Grazia Vai

 

Tiziana Mignosa, Rita Minniti, Maria Grazia Vai, Nunzio Buono

 

Maria Grazia Vai

 

Maria Grazia Vai, Rita Minniti, Nunzio Buono, Tiziana Mignosa

 

Tiziana Mignosa, Rita Minniti, Maria Grazia Vai, Nunzio Buono

 

Maria Grazia Vai

 

Maria Grazia Vai, Tiziana Mignosa, Nunzio Buono, Rita Minniti

 

Maria Grazia Vai, Tiziana Mignosa, Nunzio Buono

 

Maria Grazia Vai, Tiziana Mignosa, Nunzio Buono, Rita Minniti

 

Maria Grazia Vai, Rita Minniti

 

Maria Grazia Vai, Tiziana Mignosa, Nunzio Buono, Rita Minniti

 

Maria Grazia Vai, Tiziana Mignosa, Nunzio Buono, Rita Minniti

 

Rita Minniti, Tiziana Mignosa, Nunzio Buono

 
 
 

Piume D’anima

 

Piume d’anima è una silloge che raccoglie poesie che si ispirano a canzoni di grandi artisti, ed è stata scritta da quattro poeti con storie e percorsi diversi che si sono ritrovati in questa splendida esperienza che ha messo insieme la loro passione.

Ma un altro legame accomuna le poesie di piume d’anima, versi che sembrano immagini e che danno un colore ai sentimenti.

 

Maria Grazia Vai dà ampio spazio al tema dell’amore e, per dirlo con una espressione di Maurizio Lauriani, “ha il dono di dipingere le parole imprimendo alle stesse una carica di significato, la poesia si colma di dolcezza nella solitudine sovrapponendo al buio la luce che la vita avvolge”. Voglio citarvi qualche passo delle sue poesie a dimostrazione della tesi di Maurizio

“ dirai

di avermi amata veramente,

vissuta

bevuta in ogni mia

più piccola goccia”

oppure:

“Dipingevo il tuo nome quando ancora

non eri che un pensiero nel vento”.

 

Nunzio Buono, invece, è “il poeta dell’intelletto e del buon senso” come lo definisce Silvia Denti e si diverte a trasformare tutti gli elementi della natura in soggetti poetici che rendono la sua poesia come una realtà vissuta ma nello stesso tempo sognata,

espressioni come

 

“..la luna guarda il mio guardare …” 

“Una luna accesa va a chiudersi nel cammino delle nuvole”

“Spalmandoti le mani sulle mani”

“Il viale ha la voce del silenzio”

 

“ Vuole il vento

lambire di carezze la tua seta

anche se di luna ha il fiato

e l’ombra di un risveglio partorisce/ il non averti……..

arricchiscono la sua poesia facendo vivere il tempo come in un sogno.

 

Rita Minniti, utilizza espressioni ai confini fra il reale e l’irreale, quando si leggono espressioni come:

 

“Quante lacrime hanno dormito su un guanciale di nuvole”, oppure

“e mi torni in un cielo che si tinge d’ombra” o ancora

“Ti ritroverò nell’anima a respirarmi la vita ad abitarmi i sogni”,

sembra di vivere nel mondo dell’immaginazione ma nello stesso tempo, Rita,  ci dà interessanti spunti di riflessione di grande intensità e profondità.

Con questa premessa mi viene spontaneo dire che leggendo le sue poesie ho vissuto fra il reale e l’irreale, mi è sembrato di essere dentro un sogno che finisce insieme alla lettura della poesia ma che ti lascia una visione della vita più ricca, più affascinante.

 

Tiziana Mignosa, utilizza moltissimo la metafora e spinge il lettore ad una profonda riflessione. Tutti interpretano le sue poesie dando molteplici significati ed è proprio questo che diverte Tiziana, fare in modo che ciascuno possa trovare in esse tante verità differenti. Anche lei fa un ampio uso di espressioni accurate che dipingono le sue parole trasformandole in azione o in significati pregnanti,  citiamo in particolare

“l’implacabilità sfuggente dei desideri”, oppure

“ingannevoli certezze”, o ancora

“quando il sorriso ristagna in superficie illuminando di splendore appena la facciata”.

Santino Gattuso

 

Maria Grazia Vai

 

Maria Grazia Vai

 

Maria Grazia,  una persona che non ha fatto studi letterari ma si avvicina alla poesia dopo aver svolto attività che nulla hanno da condividere con la letteratura. Improvvisamente scopre romanzi, saghe di storia, poesie, in particolare quelle di Neruda, Lorca e Prevert.

Innamorata visceralmente del “suo” fiume…, il Ticino che passa sotto il Ponte delle Barche a Bereguardo nei pressi di Pavia, inizia a trascorrere la maggior parte del tempo libero componendo versi in un ambiente magico dove la natura fa da padrone e il rumore dell’acqua diventa il suo elemento naturale. Proprio li, totalmente immersa nel fiato del Ticino in compagnia del suo PC portatile da cui non si separa mai, scopre nuovi autori in rete, fino ad incontrarli in un raduno di poesie che segnò l’inizio della sua ispirazione di poetessa dell’amore.

 

Gianni Di Spirito, Tiziana Mignosa, Gottardo Avico

 

Gianni Di Spirito, Tiziana Mignosa, Gottardo Avico

 

Rita Celanetti, Tiziana Mignosa, Giovanni Morucci

 
Roma 18 Giugno 2010
 

Rita Minniti, Nunzio Buono, Maria Grazia Vai,  Santino Gattuso, Tiziana Mignosa,

 

Anita Tenerelli, Tiziana Mignosa, Nunzio Buono, Rita Minniti, Santino Gattuso, Maria Grazia Vai, Alessandro Cocco

 

Anita Tenerelli, Tiziana Mignosa, Nunzio Buono, Rita Minniti

 

Anita Tenerelli, Tiziana Mignosa, Nunzio Buono, Rita Minniti, Santino Gattuso, Maria Grazia Vai

 

Anita Tenerelli, Tiziana Mignosa,  Santino Gattuso

 

Alessandro Cocco, Tiziana Mignosa, Maria Grazia Vai, Nunzio Buono, Rita Minniti

 
 
 
Uno  stralcio di perché

“Dopo che abbiamo fatto l’amore Anemos ha preso la pergamena che aveva scritto precedentemente e ha letto a voce alta le parole che mi ha dedicato, voleva che ascoltassero le stelle e la luna ma anche il mare e il vento; lui sostiene che quando si dice qualcosa davanti a testimoni così importanti il valore di quello che si afferma si centuplica. A lui piacciono i riti, ne facciamo uno: in quel contesto magico ci giuriamo eterna amicizia, stiliamo un’alleanza che travalica i confini del tempo e dello spazio, una sorta d’accordo cosmico davanti all’universo intero. Non capisco molto quello che mi dice ma la mia anima vibra di gioia e questo mi rende felice. Mi chiama spesso per nome, mi piace come scandisce le lettere mentre lo pronuncia. Pare che mi stia molto bene, non me lo aveva mai detto nessuno, a suo avviso è quello giusto per me. Lo vedo mentre le sue labbra fanno librare il suono nell’aria, quindi mi sorride dandomi un bacio sulla fronte e uno per ogni occhio socchiuso di gioia: Anemos è sempre molto tenero con me.”

“Adesso che succede?”

“Mi sono appena svegliata, sono tra le sue braccia, lui mi sta guardando e non dice una parola, mi sorride e basta. Da quanto tempo mi guardava mentre dormivo? Molto spesso lo sorprendo in situazioni del genere, è come se mi scrutasse mentre sono distratta ma me ne accorgo sempre, almeno credo, e quando ciò accade mi sorride amorevolmente. Il sole si sta alzando in cielo regalandoci un’alba magnifica che riempie i nostri sguardi d’incredibile bellezza. Mi alzo in piedi guizzando fuori dal suo abbraccio avvolgente, lui non oppone resistenza, mi asseconda. Mi guardo intorno, mi manca il respiro tanta è la bellezza che riempie il mio sguardo che si perde nella vastità di questo paesaggio senza confini. Il vento pettina l’immensità del mare ma anche i capelli di Anemos che sono tutti all’indietro. Il mondo che ci circonda è illuminato da una bellissima luce rosata, anche il viso di Anemos è rosa, anche le mie mani e anche il mare e il cielo sono rosa, intanto il sole continua ad alzarsi lentamente... Ho voglia di danzare, allargo le braccia e comincio a fluttuare nell’aria rosata, lascio al vento il compito di cullare la mia anima e il mio corpo, mi sembra di volare, di essere una piuma leggera che ondeggia nell’aria... Anemos continua a guardarmi e a sorridere, i suoi occhi mi regalano tutto l’amore dell’universo: sono felice!”

Lucy è visibilmente commossa, la sua voce tradisce la forte emozione che sta provando mentre una silenziosa lacrima le solca il viso; s’arresta un attimo giusto il tempo di deglutire quindi continua nelle sue descrizioni: “La natura nel corso di quelle ore ci ha donato degli spettacoli veramente grandiosi, vorrei fermare il tempo in questa perfezione, vorrei restare ma, pur non avendo dormito quasi per l’intera notte, è come se mi stessi destando da un bellissimo sogno. La luce del giorno è bellissima ma anche spietata mentre mi ricorda che la realtà è cosa ben diversa da quello che vivo quando sono insieme a lui. Il senso del dovere s’impossessa di me, avverto una paura sottile che via via diviene sempre più possente: mio padre sarà furente e dovrò affrontarlo. E’ ora di andare, inizio a ricompormi; mi giro di scatto porgendo le spalle ad Anemos, non dico nulla, lui conosce quel comportamento simpatico quanto ricorrente, ultimo testimone di altri gesti simili impastati però di risa e baci. Sa bene cosa voglio ma stavolta non sorride né scherza, in silenzio m’intreccia i capelli, lo fa con cura, con grande affetto, come sempre! Sento le sue dita che amorevolmente mi entrano tra i capelli, a volte si fermano ostacolate da qualche nodo ma non si arrendono, sapientemente rimuovono l’ostacolo per poi scorrere nuovamente fino in fondo. Le sento sul capo che scendono, una, due, tre volte, con lunghe, lente carezze prima di dividere le ciocche per l’intreccio. Quando ha finito, come seguisse il copione conosciuto e amato, mi bacia la testa; a quel contatto mi giro riconoscente, gli sorrido felice ma un’ondata di tristezza m’invade, percepisco chiaramente i suoi pensieri, non c’è gioia né spensieratezza come le altre volte, la sua anima conosce la verità: quella sarà l’ultima volta. Non mi soffermo su niente, devo scappare in fretta, mi aspetta il confronto con mio padre ed ho una gran paura. Anemos vorrebbe trattenermi ma non fa nulla, solo un gesto appena accennato tradisce il suo desiderio nascosto: la sua mano per un istante trattiene la mia in un tentativo inutile di tenere qualcosa per sé, qualcosa di quel tutto che la vita generosamente gli ha donato e che adesso gli sta strappando via; è solo un attimo, un impercettibile gesto che si confonde subito dopo con tutti quelli che lo seguono. Mi riavvicino, gli do un bacio sulla bocca, morbido, caldo, colmo d’amore: l’ultimo. Il mio corpo è nuovamente appiccicato al suo, lo sento addosso a me, avverto i suoi fremiti, il suo Amore incondizionato, la sua dolcezza mi colma l’anima mentre raccolgo l’ultimo sprazzo di felicità. Mi distacco, frettolosamente fuggo tra le pietre bianche, non voglio che lui si accorga che sto piangendo.”

Lucy si arresta, non dice più nulla, piange sommessamente. Dopo poco la sua voce riemerge dal silenzio  e comincia a descrivere quello che vede e prova: “Ho dimenticato la pergamena, è rimasta là sotto l’albero accanto al ricordo di noi, sono triste, vorrei tornare a prenderla ma non posso, è troppo tardi ormai e se me la trova mio padre mi ammazza. Anche Anemos se n’è accorto ma sono troppo lontana, non mi chiama anche se lo vorrebbe, lascia che gli eventi si compiano. Il suo sguardo mi segue mentre zigzagando mi allontano sempre più fino a diventare un puntino insignificante che si confonde col paesaggio.”

Il silenzio, per un momento, fu come un sipario sulla stanza mentre Lucy lasciava scorrere liberamente il fluire e defluire d’emozioni.

“Il nostro è un amore impossibile, i miei non lo accetterebbero mai, Anemos ha solo qualche anno meno di mio padre, non potrebbe mai venire a valle con me esattamente come io non potrei mai andare a vivere con lui lassù.” –

Brano tratto da Perchè di Tiziana Mignosa

Tiziana Mignosa, Sandro Cirilli

 

Tiziana Mignosa

 

Tiziana Mignosa

 

Alessandro Cocco, Tiziana Mignosa, Maria Grazia Vai, Rita Minniti, Nunzio Buono

 

Nunzio Buono, Rita Minniti, Maria Grazia Vai, Tiziana Mignosa

 
 

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