Tiziana Mignosa
 
 
 
Non piangere Madre Terra
 
 

Piange Madre Terra

quando l’incoscienza di chi ancora è acerbo

per sfamare il suo più bieco scopo

sacrifica sorrisi

e dolci canti in volo

 

Quel gesto senza cuore ci rammenta

di quanto sia dimentico del fatto

che sempre sagge sono le divine leggi

 che non parlano ma osservano

e mai dimenticano

 

Solo perché è più forte

-a costo del più debole-

crede d’essere il padrone

il centro

e il più importante

 

Ma ancora non conosce

il peso che ha il potere di creare

ogni passo partorito curvo

e di quanto grande sia quel  vuoto

che le stanze col suo buio colmeranno

 

Alloggi senza porte né finestre

lunghe notti senza giorni

amici sedicenti

senza voce per conforti

e braccia forti per abbracci

 

Ogni lacrima versata sulla terra

trafigge il cuore di ogni stella

e ogni sorriso donato senza scopo

Amore effonde e dolci melodie

 nell’UniVerso intero

 

 

tiziana mignosa

agosto duemiladiciannove

 
 
 
 
 
 

Non piangere madre terra è una poesia che amorevolmente invita il lettore a osservare cosa sta accadendo nel mondo. Non vuole essere una critica, l’autrice è del parere che tutto ciò che accade ha un suo perché d’esistere, comprese le cose che non riusciamo ad accettare, ciò non toglie però che chi ancora è acerbo/a, cioè spiritualmente immaturo/a, si comporti in maniera egoistica, senza empatia e quindi senza amore, e questo non può che generare l’inevitabile sacrificio di sorrisi e, come li definisce lei, anche di dolci canti in volo.

Madre terra piange per questo, piange insieme alle sue creature che soffrono; dove non c’è armonia e amore non può esserci gioia. Nella seconda strofa l’autrice ci invita invece a riflettere sul fatto che le leggi universali sono sempre sagge e che chi si comporta con sconsideratezza, purtroppo per lui/lei, costruisce a sue spese un pessimo futuro; le leggi, come dice Tiziana, anche se non intervengono nell’immediato osservano e non dimenticano. L’autrice fa esplicitamente riferimento alla legge karmica di causa effetto che agisce sempre e che, a detta sua, è l’unica legge che lo faccia in maniera davvero uguale per tutti. Alcuni esseri umani, purtroppo, ancora credono che sulla terra sia in vigore “la legge della giungla” che suggerisce che solo chi è più forte sia il padrone, il centro, il più importante ma per Dio non funziona così, dobbiamo esserne consapevoli . Chi crede di fare il furbo eludendo le leggi umane, e magari anche approfittando della sua posizione per abusare sui più deboli, non sa che ogni azione sconsiderata (ogni passo partorito curvo) porterà dolore nella sua vita; l’autrice parla di vuoto e buio. Ogni persona che vive sulla terra, a quanto pare, ha il potere di creare la sua realtà in base alla selezione non solo delle sue personali azioni ma anche dei pensieri che sceglierà di avere. Nella penultima strofa l’autrice elenca una serie di accadimenti, che non si prestano di certo ad interpretazioni, che vengono generati da azioni eseguite non in linea con l’amore divino.   E poi c’è la chiusa che non ha di certo bisogno di essere spiegata e che ci mette di fronte alla nostra responsabilità di essere umani maturi che scelgono, si spera con consapevolezza, sapendo che a ogni azione segue sempre una reazione. Se allora vogliamo vivere in armonia e nel bene non ci resta che coltivare il bene e l’amore autentico verso tutti e tutto perché per dirla con Tiziana: “Ogni lacrima versata sulla terra trafigge il cuore di ogni stella e ogni sorriso donato senza scopo Amore effonde e dolci melodie nell’UniVerso intero”

                                                                                                                                                                                                                                                            Santino Gattuso

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Partecipiamo.it - Pagina iniziale di Tiziana