| Tiziana Mignosa |
| Stanza n° 10 |
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| Helen e lo specchio |
| (Sulle note di Libertango di Astor Piazzolla) |
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Assente è lo sguardo suo non insegue più aurei sogni eppure si perde ancora lontano oltre lo specchio va.
Come un temuto rito puntuale si rinnova il suo tormento silenziose le sue lacrime scivolando sul suo cuore scandiscono lento lo scorrere del tempo.
Davanti l’indifferente specchio fragili le spoglie mani strappate dalla gioia adagio adornano il corpo che inerme si fa bello.
S’allontana il dolce sogno suo lungo il tempo si dissolve e nel solitario pianto spirando senza luce tristemente muore.
Distante è Helen dall’Amore accartocciata dietro il suo sorriso spento inizia in questo modo il suo travestimento.
Come una bambola senza più speranza inciampa sulla sua vita stanca mentre il rito si perpetua sempre tristemente eguale e senza via di scampo.
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tiziana mignosa marzo 2008 |
| Sulle Ali del sogno |