| Tiziana Mignosa |
| Stanza n° 5 |
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| Tu non puoi sapere |
| ( Sulle note di “Life Circle” di G. Webb) |
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No tu non puoi sapere quanto grande ancora sia l’amaro smarrimento come allora gocciola sul dono impacchettato coi fogli del tormento.
Credi, credi di conoscere l’intensità degli umidi perché spaiati come se ad una ad una avessi pesato ogni lacrima versata come se avessi raccolto nella pozza nera ogni singolo singhiozzo che straziava l’anima.
Ma tu non c’eri no, non puoi sapere
eppure quando il tuo presente indietro porti su quell’erba calpestata e strappata al sole pensi ancora di conoscere l’esatta pesantezza dei tuoi passi folli.
Ora, ora che davanti allo specchio la tua coscienza incontri e col tuo sguardo spento ti ritrovi a rovistare tra le parole dette e quelle pensate
adesso adesso che l’inverno ha perso il suo cappotto caldo e al sole torni al suo tepore buono e a quella fionda che l’ha colpito al cuore.
No non puoi sapere tu non puoi neanche immaginare … ma adesso è tardi è troppo tardi anche solo per pensare. |
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tiziana mignosa novembre 2009 |
| Sulle Ali del sogno |