| Tiziana Mignosa |
| Stanza n° 3 |
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| Finalmente si fa sera |
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(Sulle note di Angelica tratta dal brano gregoriano “Veni Redemptor Gentium" di Paul Scwartz e cantata da Lisbeth Scott) |
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Nell’incedere delle ore mi tende la sua mano la malinconia in quello che è il frastuono luccicante nel magazzino della bigiotteria.
Abbagli usa e getta solo gioie menzognere chimere senz’anima ingannano di splendore.
Finalmente poi l’attesa si fa sera che d’inutili fardelli il mio sentire spoglia quando col sorriso l’amata essenza tua incontro.
Estraneo al mondo e alle sue mani incorporeo è l’abbraccio unico respiro dell’intero correre del giorno.
Scivola la goccia sul fragile filo che l’attesa imbocca quando nel vuoto della stretta nel reale piombo e da te mi slaccio, solitario per valore e scelta. |
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tiziana mignosa ottobre 2009 |
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| Sulle Ali del sogno |