| Tiziana Mignosa |
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| La legge della giungla |
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L’uomo a volte pensa che sia giusto solo perché concede la sua benevolenza a chi gli rassomiglia ma troppo spesso invece si dimentica che il rispetto è doveroso darlo a tutti e non invece solamente a chi piuttosto gli conviene.
E crede anche d’essere grande e assai intelligente solo perché è più forte e decide anche per il debole come se la legge della giungla fosse ancor di gran moda.
E così per dirne solo una delle tante c’è chi trasporta in assoluta noncuranza animali da macello come se non fossero di carne e non provassero il tormento.
E nulla assai importa a chi per loro sceglie se è il cuore dell’estate a soffiare fuoco sull’angoscia oppure è il gelo dell’inverno la doccia algida che li affianca.
Vanno a morire loro che di sicuro preferirebbero fare ben altro e il tutto per saziar lo stomaco di chi al caldo se ne sta e con triste noncuranza preferisce non pensare a quello che c’è dietro alla cotoletta che ha nel piatto.
Ammassati uno sopra l’altro sono loro e non di certo chi decide questo assurdo scempio e mentre i corpi stanno in balia del gelo o dell’arsura io me ne accorgo e mi vergogno d’appartenere a questa razza umana. |
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tiziana mignosa dicembre duemiladieci |