| Tiziana Mignosa |
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| La casa dello zio |
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Con tenerezza oggi ho accarezzato l’amato tempo in cui la speranza si schiudeva al candore dell’età del miele quando l’attesa nella casa dello zio d’antico e la sua bellezza respiravo.
E così mentre i gradini delle scale accarezzava s’apriva al vento la seta del vestito ai piedi petali di quel fiore azzurro tratteggi adolescenti sui delicati battiti d’amori acerbi ancora da gustare.
Soffi di magia nei saloni d’altri tempi che di grandiosità ormai vissute al mio sentire sussurravano emozioni raffinate di zagara e limoni e cicale canterine tra il vermiglio dei gerani e i fichi d’india al sole.
Campagna seducente posseduta da un’estate d’infuocati pomeriggi al fresco di odorose fronde e notti al chiar di luna stagione ormai vissuta ma mai dimenticata. |
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tiziana mignosa luglio duemiladieci |