| Tiziana Mignosa |
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sotto l'immagine sarebbe bene che tu scrivessi Giovane donna allo specchio di Giovanni Bellini |
| L’attesa |
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A volte amo quelle rughe che odio quand’è la voce del riflesso a parlarmi del tempo quand’è l’attesa la protagonista solitaria del caos che gonfia i vuoti di parole vane.
Rumori suoni e colori accesi che riempiono e colmano per non udire il grido straziante del silenzio.
Amo a volte quei segni che odio indelebili tracce che di plumbeo vestono l’effimera grazia.
Sfuggono i desideri m’aleggiano intorno come anime beffarde senza corpo gridano ai rimpianti di sterile attesa che si consumano vergini nel tempo.
A volte amo quelle rughe che odio quando mi giro indietro sui sassi di sangue e sudore che scivolano giù tra le pieghe consumate dell’anima tra graffi e strappi al cuore
e m’accorgo
di quel sorriso delicato che con amore asciuga le mie stanche lacrime e mi porta a pensare che nulla più m’importa nulla neanche d’aspettare. |
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tiziana mignosa novembre duemilaotto |