| Tiziana Mignosa |
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| Identico |
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Sugli
inattesi passi
il battito s’affretta cristalli di respiro a statua che la mano agli occhi tengono.
Compagni d’avventura
sguardo e fiato di marmo rosa a schegge rapiti e immobili s’incollano alla scia della sorpresa.
Vermiglio
e seducente è il cielo della sera che in tinta con le gote esplode insieme al mio piacere.
Fluttuanti filamenti
di miele e fiele tratteggiano delicate filigrane boccioli profumati sulla pelle e il seno.
A te
io parlo a te che a me ritorni spettatore inconsapevole sul mondo che lentamente ci sbiadisce intorno.
Apparizione
da fare male agli occhi tu che a lui somigli identico ancora più di lui.
Calda
diviene la marea che a onde nelle vene senza fretta scorre.
Paure
e pensieri riesumati accerchiano la mente che più non può mentire.
Sorriso e confusione
mi rammentano di quanto fantasioso e non compreso a volte sia il copione che tutti noi viviamo. |
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tiziana mignosa giugno duemiladieci |