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La storia di due energie. Favola numero 7: generazione. Ogni cosa ha il suo inizio in maschile e femminile.
In tutta la creazione, c’è la presenza del maschile e del femminile: la forza e la dolcezza, elementi del principio contenuti in ciascun essere. ...E le energie continuavano a fluttuare negli spazi infiniti dell’universo: dovevano prender forma, dovevano decidersi. Sul pianeta Terra presero forme diverse per scopi diversi. La scienza, con le sue caratteristiche di intelligenza basata sull’intelletto terreno, agiva con tutta la libertà che le conveniva, senza costrizioni né obblighi, né legami né leggi, né regole né castighi. Essa rappresentava la parte maschile, il padre. Invece la parte femminile, la madre, aveva la caratteristica della dolcezza basata sulla legge che attrae, che unisce e attira con una tale potenza che niente può separare: la forza dell’amore. ... E il tempo passò. La scienza continua ancora oggi a burlarsi della religione la quale, a sua volta, critica, condanna e censura la scienza. “Quanto durerà ancora tutto questo?” - si chiese tristemente incuriosito Itakam mentre osservava, attraverso la sua telecamera tascabile, ciò che avveniva sul pianeta Terra. Il papà di Itakam rispose sorridente al suo bimbo: “Sul pianeta Terra, gli uomini sono vincolati dall’illusione del tempo ed è sullo scorrere di esso che si evolvono tramite le esperienze che fanno. Tanti secoli fa, anche sul nostro pianeta, ancora non erano ben note le caratteristiche del principio di generazione, ovvero quel principio che vige in tutta la creazione, cioè la presenza del maschile e del femminile in tutte le cose.- Itakam, interessato più che mai all’argomento, chiese: ”Allora anche da noi le due forze si schernivano e si criticavano come ancora adesso avviene sul pianeta Terra?- “Si”- rispose il papà e continuò – “anche da noi avvenivano queste cose, ma gli uomini capirono presto che era un comportamento sbagliato quello che avevano attuato fino a quel momento. Criticarsi, schernirsi e andare uno contro l’altro, significava solo perder tempo; così un bel giorno le due forze smisero di ostacolarsi a vicenda e si coalizzarono capendo che erano complementari e che una aveva bisogno dell’altra e viceversa.” “Come hanno capito queste cose i nostri antenati?” -chiese il bambino incuriosito e il babbo rispose – “Prima o poi, ci arriveranno tutti gli esseri dell’universo, gradatamente tutti andiamo, anche senza esserne consapevoli, verso la Luce e L’Amore. Gli abitanti del nostro pianeta hanno capito, prima degli abitanti della Terra, queste cose ma questo non è importante in quanto ognuno ha bisogno del proprio tempo per capire le cose; l’importante è arrivarci, non chi arriva per primo, non è mica una gara! Sul nostro pianeta, ad esempio, una volta che gli uomini hanno compreso queste cose, il processo evolutivo è progredito notevolmente in quanto non vi erano più ostacoli da parte di chi non sapeva e velocemente si è potuti arrivare ad un progresso notevole, anche se ancora la strada è lunga da percorrere. Vedrai, caro Itakam, che presto, anche sul quel piccolo pianeta chiamato Terra, gli uomini capiranno cosa è bene fare e, una volta che le due forze smetteranno di ostacolarsi a vicenda, si prenderanno per mano e tutto sarà più facile e bello. Gli uomini della Terra allora progrediranno più velocemente così come è avvenuto sul nostro pianeta!” |
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