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La storia del bimbo che

vedeva i suoi pensieri.

Favola numero 3:

vibrazione.

Tutto ciò che esiste è in movimento,

tutto vibra.

 

 

 

C’era una volta un “inventa-favole” il quale, oltre ad inventare favole, raccontava anche le favole vere.

Un giorno, trovandosi tanti bambini di fronte, cominciò a raccontare una bellissima favola vera.

Cominciò così: dovete sapere, cari bambini, che tutto ciò che esiste è in movimento, tutto vibra.

Sembrerà assurdo a dirsi, ma questo vale anche per gli oggetti i quali apparentemente sembrano fermi, ma in effetti non lo sono affatto.  Appaiono immobili perché hanno un movimento vibratorio eccessivamente lento ma, anche se impercettibilmente, si muovono anch’essi. Sapevate, bambini, che anche i pensieri vibrano? Tutti i pensieri degli uomini, una volta “pensati”, vengono lanciati nello spazio sotto forma di suoni e colori.

“Ma chi li manda i pensieri nello spazio?” - esordì un bambino curioso.

L’inventa-favole rispose: “Nessuno manda i pensieri nello spazio, una volta pensati, ci vanno da soli! Si lanciano fuori dal corpo e si uniscono ad altri pensieri simili a loro: i pensieri degli altri uomini. Quando qualcuno è arrabbiato, ha pensieri cupi e lancia, a sua insaputa, vibrazioni di ira nello spazio. Questi pensieri vengono attratti magneticamente da altri pensieri simili a loro e, rafforzandosi a vicenda, peggiorano lo stato emozionale di chi pensa male.

Lo stesso avviene per i pensieri di pace e amore.

Quando concentriamo la nostra attenzione su cose belle e buone, i nostri pensieri vengono accentuati dagli altri pensieri positivi di tutti gli uomini e, potenziati da tale forza, ci sentiremo ancora meglio.

I pensieri positivi hanno una vibrazione alta a differenza di quelli  negativi che hanno una vibrazione bassa e sono quindi più pesanti.

Adesso voglio raccontarvi la storia del bimbo che riusciva a vedere i suoi pensieri:

Leandro era un bimbo che spesso pensava cose allegre e buone e i suoi pensieri, leggeri e colorati, si alzavano in cielo come palloncini e andavano in quel posto magico in cui si ritrovano tanti, tantissimi altri pensieri buoni, allegri e colorati come palloncini. Era così che il bimbo diventava più allegro e si sentiva più buono e felice di prima.

A volte, però, pensava cose tristi e gli veniva da piangere, il suo cuoricino si chiudeva al mondo e diventava piccolo piccolo dalla malinconia. Altre volte, invece, la sua attenzione si soffermava su cose cattive e allora i suoi pensieri si coloravano di rabbia facendolo stare male.

Era così che i suoi pensieri sbagliati salivano goffamente in cielo e, come palloncini pesanti e incolori, andavano nel posto in cui si trovano solo quelli cattivi e tristi; Leandro, allora, potenziato da essi, si sentiva ancora più triste e arrabbiato di prima.

Un giorno, però, che era stato più buono del solito, gli venne concesso dal suo angelo custode, di nome Robert, di poter vedere i suoi pensieri. Magia fu e in un battibaleno i suoi pensieri diventarono visibili e Leandro li vide salire in cielo, leggeri e colorati come palloncini e li osservò felice, mentre andavano nel posto incantato in cui ci sono tanti, tantissimi pensieri buoni e allegri: i pensieri degli uomini buoni.

Il bimbo si incantò di fronte a tutti quei colori e si accorse che più cose belle pensava, più i suoi pensieri volteggiavano leggeri in aria e diventavano di mille colori, ancora più belli e luccicanti di prima.

Da quel momento in poi, a Leandro fu concesso di vedere sempre dove andavano a finire tutte le cose che gli passavano per la mente; per questo decise di pensare sempre cose buone e allegre.

Vi piacerebbe, bambini, riuscire a vedere dove vanno a finire i vostri pensieri? Cominciate a pensare sempre bene, chissà, forse un giorno anche a voi sarà concesso di vedere quel posto magico in cui volteggiano i pensieri allegri e buoni degli uomini che hanno imparato a sorridere.