| Tiziana Mignosa |
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Empatia |
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La mamma con le sue bimbe in vacanza va e sembrerebbe pure tutto a posto se non fosse per quel papà che sempre per ultimo arriva e per primo se ne va.
Piccolo neo che di certo può anche sfuggire ma che racconta senza per questo dire che non sempre nello scintillio la preziosità dell’oro giace.
Infatti basta cambiare a volte solo punto d’osservazione per ascoltare in modo nuovo sulla pelle e il cuore le emozioni che l’altro ha.
Col cellulare come fosse parte della mano disattento sul presente quell’uomo così tanto amato dà voce al desiderio dell’altrove
stridule intanto le sue figlie imbastiscono litigi passeggeri e la moglie osserva regina all’apparenza e ombra insoddisfatta al fianco.
Eppure basta fondersi con chi di lui ne fa fisso pensiero per sentire il dolore che anche l’altra prova sapendolo con la famiglia al mare e lei lontana e senza.
Tutti pensiamo infatti che gli altri siano felici e fieri ma è solo cambiando postazione che capiamo al di là di scelte, ruoli e fatti che tutti un po’soffriamo e un altro po’ gioiamo. |
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tiziana mignosa luglio duemiladieci |