| Tiziana Mignosa |
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Davanti al presepe |
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Di nostalgia e legna bruciata profuma questo tempo che ha mutato i volti infreddoliti ma non il sentimento di chi a cadenza regolare da scatoloni impolverati lo scenario del Natale tira fuori e rappresenta.
Malinconie e attese mi rammentano di quanto grande sia la magica atmosfera che di anno in anno si rinnova per festeggiar l’Evento.
Preziosi quei momenti amati che sulla scia del luccichio dell’occhio di Luce l’Amore accendono alla nuda terra.
Tenerezza che sui pastori s’abbandona conosciuti visi dal tempo scorticati e sulle bianche pecorelle che in cammino verso il Bimbo se ne vanno.
Silenziosi da allora fin adesso accolgono grida senza voce e languide speranze.
Non una la parola che concedono ma a forza d’ascoltarmi
son diventati amici veri. |
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tiziana mignosa ottobre duemiladieci |