| Tiziana Mignosa |
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| Adolescenti dello stesso viaggio |
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Se il bimbo
coi suoi passi incerti la spinta trova al posto di carezza quando il pavimento con le mani tasta il cielo capovolto sotto ai piedi incrocia.
Le parole intinte nell’aceto
aiutano soltanto chi le rigurgita alleggerendo così il sacco della rabbia sospingono il bersaglio del momento sugli spigoli della sofferenza a scrocco.
La gentilezza
è mano che accompagna sulla via soffice poltrona che il posto espugna al duro banco della scuola.
Infatti chi per prima
davvero alla scialuppa arriva tira a mare il salvagente invece di piombarlo in testa a chi nell’acqua di certo non sta bene.
A tutti noi
adolescenti dello stesso viaggio ci viene chiesto d’essere migliori ma non per questo di considerarci i primi.
Rallenta il passo
infatti chi crede d’essere il più bravo quando l’altruismo e l’umiltà sono scarpe comode chiuse nel buio dell’armadio. |
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tiziana mignosa giugno duemiladieci |
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