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Le Scienze

 

Una collisione fra ammassi di galassie
 

Lotta tra titani nel cosmo

 
Utilizzando i dati ottenuti con il Chandra X-ray Observatory, l'Hubble Space Telescope della NASA e il Keck Observatory sul Mauna Kea, nelle Hawaii, gli astronomi sono riusciti a ricavare un modello tridimensionale dell'intero sistema MACSJ0717 e del suo movimento
 
 
 

 
 
 
Ci sono voluti tre differenti telescopi per identificare una delle collisioni tra ammassi di galassie più dense di materia mai osservate: si tratta del sistema MACSJ0717.5+3745 (o brevemente MACSJ0717) posizionato a 5,4 miliardi di anni luce dalla Terra.

Si è così trovato che sono implicati nel processo quattro diversi ammassi di galassie - i più grandi oggetti tenuti insieme dalla gravità osservabili nell'universo - ed è la prima volta che il fenomeno viene documentato.

Nel sistema MACSJ0717, un fascio di galassie lungo 13 milioni di anni luce, un filamento di gas e materia oscura si sta riversando in una regione già molto densa di materia.

Utilizzando i dati ottenuti con il Chandra X-ray Observatory, l'Hubble Space Telescope della NASA e il Keck Observatory sul monte Mauna Kea, nelle Hawaii, gli astronomi sono riusciti a ricavare un modello della geometria tridimensionale dell'intero sistema e del suo movimento.
 
"Oltre all'enorme massa presente, la MACSJ0717 stupisce anche per la sua temperatura”, ha spiegato Cheng-Jiun Ma dell'Università delle Hawaii e primo autore dello studio, publicato sulle "Astrophysical Journal Letters". “Poiché ciascuna di queste collisioni rilascia energia in forma di calore, MACS0717 raggiungere una delle massime temperature mai osservate in questo tipo di sistemi”.
 
Sebbene il filamento che dà origine a MACJ0717 sia già stato scoperto da tempo, è la prima volta che è possibile distinguere i singoli contributi all'enorme collisione. In primo luogo, confrontando le posizioni relative delle masse i ricercatori sono riusciti a individuare la direzione di moto degli ammassi, che è risultata, nella maggior parte dei casi, parallela all'orientazione del filamento. Secondariamente, è stata individuata la regione più calda del sistema, nel punto in cui il filamento interseca l'ammasso, il che documenta ulteriormente l'intensità dei fenomeni di collisione in corso.

"MACSJ0717 dimostra come gli ammassi di galassie giganti interagiscano con il loro ambiente su scale dimensionali di molti milioni di anni luce", ha spiegato Harald Ebeling, anch'egli dell'Università delle Hawaii, che ha partecipato alla ricerca. "Si tratta di un sistema perfetto per studiare in che modo gli ammassi si accrescano via via che la materia arriva in essi in forma di lunghi filamenti."

Fondamentale per questo lavoro, come già accennato, è stata la possibilità di incrociare i diversi dati ottenuti in differenti intervalli di lunghezze d'onda della radiazione elettromagnetica: confrontando i dati dello spettro ottico con quelli dello sppettro X si è riusciti a ottenere le informazioni necessarie sul moto e sulla densità delle galassie sia lungo la direzione di osservazione sia in direzione ortogonale e a determinare, infine, la geometria tridimensionale del sistema. (fc)
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

Articoli tratti dall'edizione italiana di scientific american