Il tipo di mineralogia della superficie di Marte
influenza la misurazione della sua temperatura: è quanto
afferma uno studio del Centro di astrobiologia
CSIC-INTA di Madrid
pubblicato sull'ultimo numero della rivista "Journal of
Environmental Monitoring". Il risultato consentirà di
interpretare più correttamente i dati raccolti dal
sensore montato sul
Mars Science Laboratory (MSL) della stazione
meteorologica REMS (Rover Environmental Monitoring
Station) della NASA, il cui lancio è previsto per il
2011.
"Abbiamo verificato per mezzo di test di spettroscopia
infrarossa come le associazioni chimico-mineralogiche
sulla superficie del Pianeta Rosso possano influenzare
la misurazione della sua temperatura", ha commentato
María Paz Martin, coautrice dello studio. "La
spettroscopia infrarossa registra in che modo le
differenti miscele di minerali riflettono questo tipo di
radiazione e questa informazione può essere utilizzata
per calcolare la temperatura ambientale."
Nel corso della ricerca, gli studiosi hanno selezionato
e preparato campioni di minerali terrestri che si sa
essere presenti sul Marte, come ossidi, ossi-idrossidi,
solfati, cloruri, opali e altri derivati dell'argilla.
Dopo essere stati polverizzati per ottenere le
dimensioni medie tipiche delle particelle di suolo
marziano (45 micron), i minerali sono stati mescolati
con il basalto, la più importante tra le rocce del
Pianeta Rosso, e sottoposti a test per valutare come la
riflettanza infrarossa variasse in funzione dei livelli
di lunghezze d'onda a cui lavorerà la stazizone REMS.
"I nostri esperimenti - ha concluso la Martin -
confermano come qualunque sviluppo di analisi
chimico-mineralogica su Marte richieda la preliminare
soddisfazione di alcuni test metodologici da svolgere
sulla Terra". (fc)
