Un gruppo di astronomi della Cornell University ha
osservato, insieme con alcuni colleghi di altri
istituti, la formazione di polveri intorno a una stella
morente in una galassia vicina, nell’ambito di uno
studio che ha consentito di gettare uno sguardo
sull’universo primordiale e sollevando un dibattito
sulle origini di tutta la polvere cosmica.
I risultati riportati sull’ultimo numero della rivista
“Science” sono basati sui dati ottenuti con l’Infrared
Spectrograph del telescopio spaziale Spitzer della NASA.
La polvere gioca un ruolo chiave nell’evoluzione di
galassie come la nostra Via Lattea. Le stelle infatti
producono polveri - ricche di carbonio e ossigeno -
quando sono nella fase conclusiva del loro ciclo vitale.
Poco si sa invece sul tipo di polveri prodotte nelle
galassie nel corso della loro formazione, poco dopo il
big bang.
Greg Sloan e colleghi hanno osservato la polvere in formazione intorno alla stella di carbonio MAG 29, localizzata a 280.000 anni luce di distanza da noi, nella galassia nana dello Scultore. Le stelle più massicce del Sole concludono la loro esistenza come stelle di carbonio, che nella nostra galassia sono una ricca fonte di polveri.
Il Nano Scultore contiene solo il quattro per cento del
carbonio e degli elementi pesanti presenti nella nostra
galassia, e tale circostanza la rende simile alle
galassie primordiali viste ai confini dell’universo.
"Queste stelle di carbonio potrebbero aver prodotto
polveri poco dopo la nascita delle prime galassie”, ha
continuato Sloan.
L’ipotesi si inserisce così in un acceso dibattito:
finora le migliori candidate alla produzione di polveri
nell’universo primordiale erano le supernove, ma
avrebbero distrutto più polvere di quella che avrebbero
creato.
"Sebbene l’attenzione di tutti sia concentrata su quanta
e su che tipo di polvere le supernove producano, non si
è tenuto in debito conto che le stelle di carbonio
possono essere l’origine di almeno una parte della
polvere che osserviamo", ha concluso Sloan. "Più
progrediamo nella comprensione della quantità e della
composizione delle polveri, meglio possiamo conoscere in
che modo evolvono stelle e galassie, sia nell’universo
primordiale sia in quello che si trova dietro l’angolo.”
(fc)

