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Le Scienze

 

 

Spettacolari immagini nella costellazione del Centauro

 
Gli strumenti hanno permesso di evidenziare il disco di polveri che circonda la galassia gigante e i getti radio in moto ad altissima velocità dal centro galattico, segni della presenza di un buco nero supermassiccio nel nucleo di Centaurus A
 
PAROLE CHIAVE
Galassia buco nero
 

Costellazione del Centauro

 

Nuove osservazioni astronomiche hanno permesso di ottenere ulteriori informazioni sulla galassia attiva Centaurus A (NGC 5128), grazie alla possibilità di visualizzare per la prima volta nello spettro delle onde submilimetriche i getti e i lobi che fuoriescono dal buco nero presente nel suo centro.

I dati così ottenuti grazie al telescopio Atacama Pathfinder Experiment (APEX) dell’ESO, situato in Cile, sono stati combinati con le lunghezze d’onda nel visibile e nello spettro X per produrre questa nuova affascinante immagine.

Centaurus A è la galassia gigante a noi più vicina, poiché dista soli 13 milioni di anni luce dalla Via Lattea, in direzione della parte meridionale della costellazione del Centauro.

Si tratta di una galassia ellittica, che attualmente si sta fondendo con una galassia a spirale compagna, dando luogo a aree di intensa formazione stellare e rendendola uno dei più spettacolari oggetti del cielo.

Centaurus A ospita una regione centrale molto luminosa e attiva, a causa della presenza di un buco nero supermassiccio, fonte di un’intensa radiazione nello spettro radio e X.

Nell’immagine ottenuta, sono visibili il disco di polveri che circonda la galassia gigante e i getti radio in moto ad altissima velocità dal centro galattico, segni della presenza di un buco nero supermassiccio nel nucleo di Centaurus A.

Nelle lunghezze d’onda sub millimetriche, è possibile vedere non solo il bagliore dovuto al calore del disco di polveri, ma anche l’emissione della sorgente radio centrale e - per la prima volta nelle onde submillimetriche - i lobi radio interni nord e sud del disco.

Le misurazioni di questa emissione, che avviene quando gli elettroni ad alta velocità spiraleggiano intorno alle linee del campo magnetico, rivelano che il materiale sta viaggiando approssimativamente a metà della velocità della luce.

Nell’emissione di raggi X, si vedono i getti emergere dal centro di Centaurus A e, nella parte inferiore destra della galassia, il bagliore in cui il lobo in espansione collide con il gas circostante, creando un’onda d’urto.

Il Large APEX Bolometer Camera (LABOCA), costruito dal Max-Planck-Institut per la radioastronomia (MPIfR) di Bonn, in Germania, è montato su APEX, un telescopio per le onde submillimetriche da 12 metri di diametro situato a 5000 metri di quota sull’altipiano di Chajnantor nella regione cilena dell’Atacama. (fc)

 
 
 
 
 
 
 
 

Articoli tratti dall'edizione italiana di scientific american