L’affascinante chiaro di Luna, che ha ispirato poesie e
credenze sui suoi influssi, non smette di incuriosire
anche gli scienziati: grazie alla camera a raggi X C1XS,
sviluppata da un consorzio di ricerca tra l’STFC
Rutherford Appleton Laboratory, nel Regno Unito, e l’Indian
Space Research Organisation (ISRO), si è riusciti a
ottenere il primo profilo spettrografico X del nostro
satellite naturale.
Montato sulla sonda Chandrayaan-1, in orbita intorno
alla Luna, il C1XS ha rivelato il segnale X di una
regione vicina ai siti di allunaggio dell’Apollo.
L’emissione rivelata è in realtà molto debole, circa 20
volte meno intensa del livello minimo che il dispositivo
si riteneva fosse in grado di rilevare.
"Il C1XS è andato oltre ogni aspettativa quanto a
sensibilità e ha dimostrato di superare qualunque altro
dispositivo dello stesso tipo mai realizzato”, ha
commentato Shyama Narendranath, ricercatore dell’ISRO.
Il risultato lascia ben sperare anche per il futuro
della missione.
Manuel Grande, che ha coordinato lo studio, ha
sottolineato come "La qualità del segnale rivelato
dimostra che il C1XS è in eccellenti condizioni ed è
sopravvissuto al passaggio di Chandrayaan-1 attraverso
le fasce di van Allen.”
Ma non si è trattato solo di una verifica strumentale:
la camera ha raccolto circa tre minuti di dati per
ottenere il profilo spettrografico di una parte della
superficie lunare che potrà rivelarsi prezioso per
comprendere la chimica di questa regione. (fc)
