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Le Scienze

 

Vita lunga per il topo con i pomodori purpurei

 
I ricercatori invitano alla cautela, anche se i primi test su topi hanno mostrato un effetto di allungamento della vita in alcuni topi alimentati con il nuovo frutto


 
PAROLE CHIAVE
antiossidanti
 
 

Pomodori geneticamente modificati particolarmente ricchi di antocianine, una categoria di antiossidanti appartenenti alla classe dei flavonoidi, sono stati ottenuti da un gruppo di ricercatori del John Innes Centre a Norwich, in Gran Bretagna, e di altri centri partecipanti al progetto europeo FLORA, che ne danno notizia in un articolo pubblicato sull'ultimo numero di "Nature Biotechnology".

Le antocianine sono pigmenti che si trovano naturalmente in elevati livelli in frutti di bosco come mirtilli e more e vi sono dati che depongono a favore di una loro attività antinfiammatoria, antitumorale, di protezione dalle patologie cardivascolari, e degenerative, nonché dal diabete. I pomodori, per contro, sono naturalmente ricchi di un altro importante antiossidante, il licopene.

Per ottenere i pomodori ricchi di antocianine, che proprio per questo assumono una colorazione porpora molto scura, i ricercatori hanno sfruttato due geni della bocca di leone (Antirrhinum majus), Delila e Rosea1. "I due geni che abbiamo isolato sono responsabili della pigmentazione del fiore e una volta introdotti in altre piante si sono rivelati la combinazione perfetta per la produzione di antocianine, lo stesso composto fotochimico che si trova nei mirtilli. A una attenta analisi chimica è risultato che i nostri pomodori porpora hanno un'altissima attività antiossidante, quasi tripla rispetto al frutto naturale", ha detto Eugenio Butelli, che ha diretto lo studio.

Successivamente i ricercatori hanno testato il prodotto somministrandolo nella dieta a un gruppo di topi knockout, mancanti del gene p53 gene, che ha un ruolo chiave nel proteggere l'organismo dallo sviluppo di tumori per confrontare i risultati con un gruppo di topi knockout la cui dieta prevedeva invece pomodori normali. Questi topi knockout sviluppano quindi facilmente tumori e muoiono precocemente.

"Non abbiamo registrato differenze significative fra questo gruppo e quello dei gruppo di controllo - ha detto Marco Giorgio dell'IFOM-IEO (FIRC Institute of Molecular Oncology Foundation - Istituto europeo di oncologia), che ha seguito questa fase sperimentale della ricerca - ma i topi alimentati con pomodori porpora ha mostrato un significativo aumento della durata media di vita: 182 giorni contro 142".

I ricercatori sono comunque cauti. "Di fatto - ha aggiunto infatti Giorgio - si tratta di un test pilota, uno studio preliminare per validare l'ipotesi di benefici da una supplementazione dietetica con cibo modificato. Per quanto la durata di vita dei topi sia significativamente aumentata quando alimentati con pomodori porpora, non sappiamo ancora come ciò avvenga. E' possibile che non tutto possa essere spiegato sulla base dei soli antiossidanti. Inoltre, dobbiamo considerare che in questo studio non abbiamo preso in esame la possibile tossicità, per cui ritengo che siamo ancora lontani dal prendere in considerazione trial sull'essere umano. Il prossimo passo sarà di studiare l'effetto dei pomodori porpora su differenti tipi di modelli di tumore e definirne i meccanismi d'azione." (gg)

 
 
 
 

Articoli tratti dall'edizione italiana di scientific american