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Le Scienze

 

Uno studio del National Center for Atmospheric Research
 

Osservato il ciclo magnetico di una stella

 

La tecnica denominata sismologia stellare ha permesso di registrare l'evoluzione delle “macchie stellari”, aree d'intensa attività magnetica simili alle macchie solari: essa potrebbe essere applicata anche alla ricerca di sistemi in grado di ospitare forme di vita

 

Anche le stelle possono avere un ciclo magnetico simile a quello, ben noto, di 11 anni che caratterizza l'attività del Sole: la scoperta, oggetto di un articolo pubblicato sulla rivista Science, è frutto di uno studio del National Center for Atmospheric Research (NCAR) e di altri istituti francesi e spagnoli.

Lo studio ha avuto come oggetto la stella HD49933, localizzata a 100 anni luce dalla Terra, nella costellazione dell'Unicorno, analizzata grazie alla tecnica denominata “sismologia stellare”, che ha permesso di registrare l'evoluzione delle “macchie stellari”, aree d'intensa attività magnetica sulla sua superficie simili alle macchie solari.

La scelta è caduta proprio su HD49933 in seguito all'analisi dei dati raccolti durante 187 giorni dal satellite CoRoT, i cui sensori CCD consentono una rivelazione molto accurata delle variazioni di luminosità delle stelle. HD49933, pur essendo di dimensioni molto maggiori di quelle solari, è caratterizzata da un ciclo magnetico molto più breve. Ciò è di enorme vantaggio perché consente di osservare l'intero ciclo in un arco di tempo inferiore agli 11 anni anche con i telescopi a terra, così com'è avvenuto in quest'ultima ricerca.

“Essenzialmente, la stella risuona come una campana”, ha spiegato Travis Metcalfe, ricercatore dell'NCAR e coautore dello studio. “Nel corso del ciclo delle macchie stellari, il suono varia secondo un andamento caratteristico: la tecnica che abbiamo sviluppato è applicabile in linea di principio a centinaia di stelle.”

 
 
 
 
 

Articoli tratti dall'edizione italiana di scientific american