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Le Scienze

 

Grazie all'Hubble Space Telescope
 

Nello spazio le "viscere" di una stella esplosa

 
Le osservazioni hanno permesso di chiarire la correlazione tra l'esplosione stellare e il “Filo di perle”, un brillante anello di circa 9 mila miliardi di chilometri di diametro che circonda la supernova
 

Le nuove osservazioni astronomiche di una supernova vicina ottenute con l'Hubble Space Telescope hanno permesso di misurare la velocità e la composizione dei materiali che costituivano l'interno della stella originaria e che sono stati proiettati nello spazio in seguito all'esplosione.

La supernova 1987A, localizzata nella Grande Nube di Magellano, è la stella esplosa più vicina alla Terra.

Il gruppo di ricerca dell'Università del Colorado a Boulder ha rivelato un significativo aumento di luminosità della Supernova 1987A coerente con alcune precedenti previsioni teoriche delle interazioni delle supernove con l'ambiente galattico circostante. Le osservazioni effettuate nello spettro ottico, nell'ultravioletto e nel vicino infrarosso hanno permesso in particolare di chiarire la correlazione tra l'esplosione stellare e il famoso “Filo di perle”, un brillante anello di circa 9 mila miliardi di chilometri di diametro che circonda la supernova.

L'anello di gas si formò con tutta probabilità 20.000 anni prima dell'esplosione della supernova, e l'onda d'urto di quest'ultima hanno reso brillanti i circa 30-40 hot spot che costituiscono il Filo di perle, che probabilmente in futuro si fonderanno per formare una struttura circolare continua.

“Queste nuove osservazioni ci hanno permesso di misurare accuratamente la velocità e la composizione delle 'viscere della stella' proiettati nello spazio, due parametri che consentono di trarre importanti conclusioni sui meccanismi di scambio di energia e di materia con la galassia ospite”, ha spiegato Kevin France, ricercatore del Center for Astrophysics and Space Astronomy della CU-Boulder e primo autore dell'articolo pubblicato su Science. “Le informazioni che si ricavano riguardano non solo il modo in cui gli elementi vengono riciclati all'interno della Grande Nube di Magellano, ma come cambia l'ambiente galattico su scale temporali umane.”

Oltre alle massicce emissioni di idrogeno, 1987A ha proiettato nell spazio elio, ossigeno e azoto e elementi rari quali zolfo, silicio e ferro. Le supernove sono responsabili di un'ampia frazione di elementi biologicamente importanti, tra cui l'ossigeno, il carbonio e il ferro che si trovano attualmente sulla Terra.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Articoli tratti dall'edizione italiana di scientific american