La Via Lattea contiene centinaia di miliardi di stelle,
ma quale sia la sua massa complessiva - buona parte
della quale si trova dispersa in un enorme alone oscuro
che circonda il luminoso disco galattico a cui
appartiene anche il Sole - è difficile da stabilire. Le
stime attualmente oscillano fra i mille e duemila
miliardi di masse solari.
Ora una ricerca condotta da astronomi dell'Osservatorio
di Bamberg, e dell'Istituto di astrofisica di Potsdam,
in Germania, in corso di pubblicazione su The
Astrophysical Journal (è disponibile un
preprint sul
sito arXiv), ha consentito stabilire un limite
inferiore calcolato sulla base della velocità di una
stella dell'alone, nota con la sigla SDSS J1539+0239: se
la massa galattica fosse inferiore a quel limite, la
stella, che appare molto vecchia, sarebbe da tempo
sfuggita alla Via Lattea.
L'età della stella è stata stabilita grazie al suo
spettro: mentre il Sole produce energia convertendo
idrogeno in elio, questa stella è arrivata a al punto in
cui l'elio viene convertito in carbonio e ossigeno.
La stella che dista circa 39.000 anni luce, si trova
nella direzione della costellazione el Serpente.
Relativamente al centro galattico la stella corre nello
spazio a circa 694 chilometri al secondo, ossia tre
volte più velocemente del Sole e ad almeno 60 chilometri
al secondo in più rispetto alla stella dell'alone che
finora deteneva il record di velocità.
Di fatto le uniche stelle più veloci sono le cosiddette
stelle "iperveloci", che per una sorta di effetto fionda
vengono espulse dal centro della galassia a causa
dell'interazione gravitazionale con il buco nero
supermassiccio che vi si trova al centro e raggiungono
velocità che permettono loro di sfuggire all'azione
gravitazionale della galassia. La stella studiata da
Norbert Przybilla, Alfred Tillich, Ulrich Heber e
Ralf-Dieter Scholz non sta invece allontanandosi dalla
Via Lattea ma, al contrario, come osserva Przybilla "si
sta dirigendo verso di noi, e quindi la probabilità che
appartenga alla Via Lattea sono molto elevate".
Dalla velocità della stella i ricercatori hanno potuto
calcolare che la Via Lattea deve avere una massa minima
di 1800 miliardi di masse solari, un valore che collima
con quello di altre galassie che si trovano nelle nostre
vicinanze, ma doppio di quello che era stato stimato
sulla base dello studio dell'effetto Doppler per le
stelle dell'alone. (gg)
