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Le Scienze

 

Migliorare la sicurezza informatica

 
Le Scienze, novembre 2008, n.483
Per contrastare gli attacchi sempre più frequenti e sofisticati dei criminali, i professionisti della sicurezza informatica ritengono necessario perfezionare la tecnologia, senza però trascurare gli aspetti legali e il fattore umano del problema
 
«Quid custodiet ipsos custodes?»
si chiedevano gli antichi Romani: «Chi sorveglierà i sorveglianti?». Oggi i professionisti della sicurezza informatica e della tutela di dati (i cosiddetti security vendor) sono controllati dai loro concorrenti, dai clienti, dagli hacker e, sempre più spesso, dai governi, preoccupati per la sicurezza nazionale. A maggio John Rennie, direttore di «Scientific American», si è riunito a Palo Alto, in California, con rappresentanti del settore e di alcune aziende che si affidano ai loro prodotti per discutere di problemi ancora irrisolti.
 
 

 

La privacy al tempo di Internet

 
Le Scienze, novembre 2008, n.483
Sempre più persone, specialmente tra i giovani, condividono i dettagli più intimi della loro vita personale sui siti web di socializzazione: un fenomeno che fa presagire una radicale revisione dei limiti tra pubblico e privato. Di Daniel J. Solove
 
I siti web di socializzazione permettono la diffusione di pettegolezzi banali a un pubblico di proporzioni mondiali, rendendo a volte una persona vittima di voci incontrollate in tutta la portata del cyberspazio. La condivisione pubblica della vita privata ha portato a un ripensamento delle nostre attuali concezioni della privacy.
La legge attualmente adottata negli Stati Uniti dovrebbe essere estesa per fornire una tutela della privacy rispetto a ciò che la gente dice e fa, in quello che in precedenza sarebbe stato considerato il pubblico dominio.
 
 
 
 

Articoli tratti dall'edizione italiana di scientific american