Due buchi neri che orbitano uno attorno all'altro al
centro di una galassia sono stati individuati dagli
astronomi del National Optical Astronomy Observatory
(NOAO) di Tucson, che ne danno notizia in un articolo su
"Nature". ll buco
nero più piccolo ha una massa pari a 20 milioni di volte
quella del Sole, mentre l'altro è addirittura 50 volte
più grande.
La possibile esistenza di simili sistemi binari era
stata ipotizzata in via teorica, ma finora non ne era
mai stato individuato alcuno. I due buchi neri distano
fra loro appena un decimo di parsec e per compiere un
giro completo uno attorno all'altro si stima che
impieghino circa cento anni.
Si ritiene che nella formazione delle galassie abbia un
ruolo la presenza di un buco nero al loro centro. Dato
che le galassie si trovano per lo più raggruppate in
cluster, le singole galassie possono collidere. Per
quanto la teoria preveda che in tale situazione dovrebbe
alla fine formarsi un buco nero ancora più massiccio
dopo che i rispettivi buchi neri abbiano iniziato a
orbitare sempre più strettamente uno attorno all'altro
per poi collidere, le modalità con cui ciò dovrebbe
avvenire presentano diversi lati oscuri.
La "firma" rappresentata dalle emissioni radio emesse
dalle polverio e dai gas che spiraleggiano attorno a un
buco nero mentre vi stanno cadendo dentro è ormai ben
nota e consente di ricavarne informazioni sulla velocità
e la direzione di moto del buco nero e dei materiali
circostanti, ma finora non era stata rileva la
sovrapposizione di due "firme" di questo tipo.
"Se si trattasse di un fenomeno di sovrapposizione, uno
dei due oggetti dovrebbe essere davvero strano.
Comunque, una delle cose più belle di questo sistema
binario di buchi neri è che possiamo prevedere i
cambiamenti di velocità osservabili nel giro di pochi
anni. Possiamo quindi testare la nostra ipotesi che il
sistema sia il risultato dell'immersione una nell'altra
di due piccole galassie, dotate ciascuna di un buco
nero." (gg)