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Le Scienze

 

Processi cosmici
 

Un catastrofico evento che fermò la nascita di nuove stelle

 
Osservando gli eventi del lontano passato dell'universo, è possibile studiare l'interruzione dei processi di formazione stellare di una tipica galassia massiccia dell'universo primordiale
 

 
 

Un catastrofico evento responsabile dell'interruzione della nascita delle stelle in una galassia dell'universo primordiale: lo hanno identificato i ricercatori del dipartimento di Fisica della Durham University che hanno osservato la galassia massiccia come appariva appena tre miliardi di anni dopo il Big Bang, quando l'universo aveva un quarto della sua età attuale.

Le caratteristiche osservate già da tempo nelle stelle massicce intorno alla Via Lattea portavano a ritenere che un evento improvviso potesse aver interrotto la formazione stellare nelle galassie primordiali, arrestandone l'espansione. Gli astrofisici teorici, tra cui gli studiosi della Durham University, hanno ipotizzato che ciò sia stato dovuto a un'emissione di energia in grado di disgregare le galassie e di impedire l'ulteriore formazione stellare, ma finora sono mancate le prove a sostegno di questo modello.

Secondo i risultati della ricerca, ora pubblicati sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society e resi possibili dal Near-Infrared Integral Field Spectrometer (NIFS) del Gemini Observatory, la galassia andò incontro alla propria fine in una serie di esplosioni miliardi di volte più potenti di qualunque bomba atomica con una frequenza e una durata inimmaginabili: avvennero infatti ogni secondo per milioni di anni.

Le esplosioni diffusero il gas necessario per formare nuove stelle consentendogli di sfuggire all'attrazione gravitazionale della galassia SMM J1237+6203, di fatto regolandone la crescita. Secondo i ricercatori, l'enorme fonte di energia necessaria per il processo sarebbe derivata dalla proiezione verso l'esterno di materiali accelerati dal buco nero presente nella galassia o da potenti venti generati da esplosioni di supernove.

Secondo, Dave Alexander, che ha partecipato alla ricerca: “Osservando gli eventi del lontano passato dell'universo, possiamo osservare un catastrofico evento che produsse una cruciale interruzione dei processi di formazione stellare di una tipica galassia massiccia dell'universo primordiale".

"In effetti, le osservazioni mostrano la galassia mentre sta 'regolando' la propria crescita impedendo la nascita di nuove stelle. I teorici avevano previsto che dietro questa attività vi fossero grandi emissioni di energia, ma solo ora sono state trovate le evidenze scientifiche di questa connessione”, ha concluso il ricercatore. "Crediamo che simili emissioni abbiano probabilmente fermato la crescita di altre galassie nell'universo primordiale proiettando lontano i materiali necessari alla formazione stellare”. (fc)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Articoli tratti dall'edizione italiana di scientific american