Partecipiamo.it: vai alla home page

 

Primo Maggio: Festa del lavoro!

 

Piazza San Giovanni: ormai una tradizione!

Musica, giovani ma soprattutto solidarietà e lotta per i diritti.

Ricordo bene quando facevamo le lotte per i diritti e non avevamo paura di perdere i soldi dalla busta paga, ma il benessere conquistato ci ha condotti alla convinzione che i diritti acquisiti non si possono toccare, ricordo che se un rappresentante dei lavoratori andava al governo i lavoratori lo accusavano di essere passato alla controparte, ricordo che quando i sindacalisti erano nei consigli di amministrazione erano considerati dei venduti, ricordo che i lavoratori consideravano i sindacalisti dei privilegiati ricordo tanti attacchi contro chi rappresenta i lavoratori e tanta gioia da parte dei lavoratori quando venivano tolti gli strumenti a chi li rappresenta.... adesso occorre ricominciare d'accapo! .... adesso sono diventati un ricordo anche i diritti conquistati con la morte di chi si batteva per i lavoratori... a Portella della Ginestra mandarono i banditi per uccidere i lavoratori che lottavano e non erano disposti a rinunciare alla lotta. Adesso al governo vanno i rappresentanti di Confindustria, i lavoratori per avere un diritto devono sperare che il governante di turno si ricordi di loro, si ricordi di fare la lotta all'evasione, a chi porta i capitali all'estero... adesso bisogna riconquistarsi il diritto alla pensione, bisogna riconquistarsi il diritto al lavoro, bisogna lottare per ottenere quello che prima era un diritto.... Ma per fare tutto questo occorre ricominciare dalla lotta di classe?! occorre accettare di perdere i soldi dalla busta paga per una giornata di sciopero e aderire in massa, occorre ritornare a organizzare le piazze oceaniche e soprattutto valorizzare i leader che hanno la capacità e la volontà di fare gli interessi dei lavoratori e non altro.... Auguri ragazzi mi vergogno dell'eredità che vi stiamo lasciando, ma voi dovete convincervi che i diritti si conquistano con l'impegno, con la lotta, dovete saper valorizzare i leader che valgono e dar loro la forza delle vostre idee e stimolarli con la volontà di sostenerli per rivendicare i vostri diritti, dovete diventare leader  voi stessi perché chi vi rappresenta possa presentarsi ai tavoli di trattativa con la forza dei lavoratori ... Molti mi diranno che sono un bolscevico e invece sono solo un lavoratore stanco di vedersi strappare tutti i diritti e di dire beh adesso verrà il mio tempo e riavrò ciò che mi spetta. Buon Primo maggio con l'augurio che avremo la capacità di farlo diventare un 1° maggio di lotta e non una semplice ricorrenza Santino Gattuso

 
 
 
 
 
 
 
   
 

 

Il Mondo del lavoro cambia,  

Catena di montaggio a Mirafiori anno 1955 Catena di montaggio moderna

In fabbrica, pochi operai lavorano in maniche di camicia in compagnia di tanti robot ed anche i lavoratori acquistano dignità sul posto di lavoro ma...

i datori di lavoro illuminati sono pochi, c'è sempre chi trova nuovi modi per sottopagare il lavoro. Non si deve abbassare la guardia, occorre controllare le nuove forme di lavoro per impedire nuove forme di sfruttamento.

Ma soprattutto dobbiamo vigilare per  impedire, a chi sfrutta i lavoratori, di fare concorrenza sleale a chi invece riconosce i loro diritti,

chi ci governa deve agevolare i datori di lavoro rispettosi delle leggi e perseguitare chi ha come unico scopo  l'utile a tutti i costi e senza scrupoli!

E' per questo che il 1° maggio deve essere una giornata di festa ma anche una giornata di lotta e di rivendicazione dei diritti dei lavoratori senza dimenticare quello che è stato ma guardando con attenzione, intelligenza e lungimiranza al presente ed al futuro del mondo del lavoro!

Il futuro... che è già presente! e i robot sostituiscono gli operai
 
 
 
 
 
 
 
Sono queste le piazze che serve rivedere e non solo per i concerti, ma per rivendicare i diritti dei lavoratori
 

La storia del 1° maggio

 

Il 1 maggio 1886, una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago, era stata repressa nel sangue

Napoli il 20 aprile 1890 - in Italia il governo di Francesco Crispi usa la mano pesante -

Il 1 maggio 1891 induce la Seconda Internazionale a rendere permanente la "festa dei lavoratori di tutti i paesi.

 


Non è una festa ma una giornata di lotta.

Una giornata che serve ai lavoratori per prendere coscienza della propria forza.

Per ricordare ai datori di lavoro che senza la forza del lavoro non si raggiunge nessun obiettivo economico.

 

La Festa dei lavoratori, o meglio la Festa del lavoro, è una festività che annualmente viene attuata per ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.

Più precisamente, intende ricordare le battaglie operaie per la conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore. Tale legge fu approvata nel 1866 nell'Illinois, (USA), la Prima Internazionale richiese che legislazioni simili fossero approvate anche in Europa.

Convenzionalmente, l'origine della festa viene fatta risalire ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate alla Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialista ed anarchico - suggerirono come data della festività il Primo maggio.

Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.

L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo in favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.

La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di Festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia soltanto due anni dopo.

In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945. Nel 1947 fu funestata a Portella della Ginestra (Palermo) quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.

Elaborato preso da wikipedia

Località portella della Ginestra  (Piana degli Albanesi - Palermo)

 


Salvatore Giuliano

 

Portella della Ginestra (Renato Guttuso)

La carneficina durò un paio di minuti. Alla fine la mitragliatrice tacque e un silenzio carico di paura piombò sulla piccola vallata.
Era il Primo Maggio 1947 e a Portella della Ginestra si era appena compiuta la prima strage di Stato. Undici morti, due bambini e nove adulti. 27 i feriti. Tutti poveri contadini siciliani.
A sparare dalle alture, sulla folla radunata a celebrare la festa del lavoro, erano stati gli uomini del bandito Salvatore Giuliano, gli italiani lo scopriranno solo quattro mesi dopo, nell'autunno del 1947. Ma mai riusciranno a sapere chi armò la mano di quei briganti.