Desidererei ritagliare uno spicchio di cielo soltanto
per me
ed un
lembo di terra accarezzato dal mare.
Il loro
confine si chiamerebbe sogno
e ci
riporrei gelosamente i tesori che più amo:
la mia
musica, i miei libri e i miei colori
per
dipingere tele ricche di essenze di luce.
Ho
imparato a chiedere poco alla vita
e così
con poche pennellate saprei dipingere
la
felicità e i desideri.
Al
suono di una melodia di un valzer lento,
aprirei
uno dei miei libri
per
immergermi nell’oceano di parole.
S’adornerebbe di stelle il mio spicchio di cielo
e sul
mio lembo di terra fiorirebbero
mille e
mille corolle di fiori odorosi,
innamorati della carezza dell’onda marina
che
viene e poi va.