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Grandi difficoltà che la vita le ha riservato, è il classico esempio di quanto sia sbagliato classificare le persone dall'aspetto esteriore. Nella mia vita ho incontrato tanti "normali" ma fra loro non sono riuscito mai a trovare la ricchezza interiore che ho trovato in questo splendido esempio di sensibilità, generosità, dolcezza, amore per gli altri e per la vita. Il mio invito per chi passa da questa pagina è di leggere ognuna di queste poesie per imparare da esse gli aspetti migliori che sono dentro noi e trasporli, poi,  sugli altri. Solo nel rispetto di quelle sensibilità che nelle poesie di Silvana appaiono naturali, la pace, l'amore ed i sentimenti migliori che vivono annidati nella natura umana possono uscire e trionfare su quelli peggiori. Io posso solo dire che se non avessi avuto la fortuna di incontrare Silvana, difficilmente avrei potuto comprendere da altri i messaggi che arrivano dalle sue poesie.

Santino Gattuso

Desidero comunicare a tutti che, nel giorno del 22 giugno 2012, sono stata operata al Besta di Milano, ho ricevuto lo stimolatore cerebrale per motivi di un gravissimo peggioramento della mia spasticità. Quattro lunghi mesi di letto.

Lentamente, ora, sto meglio, con l’ausilio della fisioterapia, e sono la Silvana ritornata di prima, con tutti i miei pensieri.

Un saluto colmo di vita nuova. Silvana Pagella

 

Silvana Pagella

Amaro più del mio destino
(lettera ad un padre dalla figlia spastica)

Non siamo soliti evidenziare una poesia rispetto ad un'altra, ma questa volta riteniamo di doverlo fare perchè questo grido di dolore sia da monito a tutti quei genitori che, pur avendo dei figli che sono un bene prezioso, li considerano diversi solo perchè hanno delle sofferenze in più rispetto agli altri !!!

 
 
 
Silvana Pagella: Il cane di San Giuliano Nuovo

Silvana Pagella: alla mia bambina mai nata

 
Poesie
 
La mia biografia

Mi chiamo Silvana Pagella. Nacqui sana, tra le accoglienti pareti domestiche, in seguito ad un parto settimino e gemellare, inaspettata, la sera del 20 febbraio nel 1959, a Spinetta Marengo, frazione di Alessandria.

Il giorno seguente divenni cianotica, forse, per un danno causato dall’incubatrice, e, probabilmente, sarà per questo motivo che restai gravemente spastica. Intanto, dentro di me, la vita pulsava, mentre il destino mi preparava a lottare.

Nonostante le mie moltissime difficoltà motorie, espressive ed uditive non volli arrendermi, ed armata di volontà e coraggio ottenni parecchio.

A sei anni, mia madre, mi condusse a Firenze, in un maestoso Istituto per bimbi spastici “Anna Torrigiani,” sulle antiche e ridenti colline di Fiesole. Ivi restai cinque anni e soffrii per la distanza dal mio nido e dalla mia famiglia.

Venni curata, amorevolmente, dall’equipe del noto professor Adriano Milani Comparetti, fratello maggiore dello scomodo e famoso prete fiorentino: don Lorenzo Milani, autore del celebre libro “Lettera ad una professoressa”, dedicato alla Vera Spadoni Salvani.

Frequentai le scuole elementari, imparai a camminare ed acquisii una certa autonomia.

Rincasata dal Collegio nel 1970, compii lentamente e privatamente altri studi, al par d’una principessa dell’ottocento.

Nel 1998, una paresi colpì la parte destra del mio già gracile fisico e mi costrinse all’ausilio d’un deambulatore.

Ora, le mie condizioni si sono stabilizzate e sto discretamente bene. Amo l’arte, la musica, la letteratura nazionale e straniera, le poesie di ogni poeta….ed io stessa ho composto, nell’arco di venticinque anni, più di mille poesie.

Grazie al computer che mi è di grande aiuto.

Partecipo, tramite Internet, a vari Concorsi Poetici.

I versi raccolti in questo piccolo libro, sono, solo, una particella di me, dove io rievoco la mia lontana infanzia, i miei preziosi ricordi, le persone che amo e che ho amato, soprattutto la nonna paterna perché fu proprio lei che m’insegnò a vivere. Infatti, è alla nonna Angela che ho deciso di dedicare queste pagine.

Per coloro che terranno tra le mani le mie poesie sarà come se prendessero in mano me.

Auguro a tutti tanta serenità nel cuore ed ogni bene al mondo intero.

 

Una poesia che è l'autobiografia di Silvana: Esperienza diversa

 
 
 

Amo la vita, così, come mi è stata offerta e sono lieta, malgrado la mia avversità. Anche chi soffre e chi è debole ha il diritto d'esistere, di sentirsi amato ed accolto. Ciò che importa, nella vita, è avere una mente pensante ed amare tutti e tutto.

Ringraziando ogni anima sensibile, esprimo la mia gioia al pianeta in cui sono stata chiamata a compiere, anch'io, la mia missione, come ogni essere vivente.  

Grazie!                                                                                     Silvana Pagella

 
 
Silvana a 73 giorni Silvana e nonna Angelina
 
Silvana da piccola con la mamma Silvana a 10 anni
 
Nonno Oreste Istituto Torriggiani: entrata principale
 
Madre di Silvana a sei mesi La casa di Silvana
 
La libreria del padre di Silvana
 
Silvana a Gressoney - San Jean  con la nipotina Silvana a 1 anno
 
Torrigiani
 
Silvana e Gabriele Amici di famiglia
 
Bisnonno paterno di Silvana Nonno Marziano parte di padre parte per la guerra
 
Nonno Paterno di Silvana, capitano dell'arma dei carabinieri Nonno paterno Silvana accanto al veicolo Baracca
 
Mio padre e le sue alunne

Mio prozio Francesco, fratello minore di mio nonno paterno. Fratel Alberto, Ordine: Fratelli delle Scuole Cristiane. E' stato, fino alla fine della vita, vicedirettore dell'Istituto di Luigi Gongaza di Milano.

 
Lobbi 1962, mio padre veterinario. Ricordo di un prozio frate.
 
Ricordo di un prozio frate: una sua lettera.
 

Ricordo di mio Padre

 
Silvana sul passeggino con suor Martina
 
 

Il mio primo vestito di bimba 20 febbraio 1960 Silvana a 1 anno
 
 

 

Il primo lavoretto di Silvana, realizzato presso il Torrigiani Un ricordo del prozio frate: Poesia dedicata ai miei nonni paterni il giorno delle nozze.
 

Passeggiata con lo zio Francesco. 1961

 

Il Carbone della Befana

 
 

 

Mia Nonna Materna bambina 1910 Parte della mia Famiglia
 
 

 

 

OLTRE L’ORIZZONTE

 

Di tanto in tanto,

mi è commisurato alla necessità,

scrutare oltre l’orizzonte

per assaporare ancora l’infanzia

per richiamare alla mia funzione mnemonica

il giardino fiorentino,

al di là degli austeri muri,

dove mi prepararono a vivere

a dispetto della fisica menomazione.

 

Di tanto in tanto,

tutto si rinfocola in me,

e nel mio petto l’universo mi sorride.

 

 

Torrigiani festa di Prima Comunione 1969

 
Un bambino del Torrigiani, Mario Vivoli! Primi anni elementari
 
 

 

 

 

Torrigiani l'ultima recita di graziella Torrigiani. Lavori di fallegnameria
 

AMORE

 a Marcella, per le Vie del Cielo
 

 Da questo insieme

di pargoletti menomati

è stata scattata un’immagine.

Da questa figura

di sorridenti innocenti

è nata una storia,

la storia ha avuto il suo profilo.

Da questo profilo

é spuntato un bocciolo.

Da questo fiore

é cresciuta la corolla

della nostra simpatia.

Da questa corolla,

molti anni dopo,

si è staccato un angelo.

Da quest’intelligenza celeste,

mi è fiorita nel cuore una poesia.

L’ho chiamata: “Amore.”

 

Torrigiani. Comunione seduti, 1968

 

Torrigiani. Comunione in ginocchio, 1968

 

Il nostro primo compleanno. 20 febbraio 1960

 

Il nostro primo Natale. 25 dicembre 1959

 
Io e la nonna Maria Teresa. 1973 Io e i prozii materni. 1973
 
Cartolina di Romano Battaglia Cartolina di Romano Battaglia
 
Dedica di Romano Battaglia Suoni articolati
 
Per leggere l'articolo cliccaci sopra Il libro di mio Padre. 1991
 
 
 
Ultimo viaggio di mamma. Napoli 1988 Viva la mamma
 
Torrigiani. Da Paolo VI.1969. Suor Zita Con la Suora Infermiera
   
 
Con suor Zita e suor Rosa Fine anno 1996
 
Silvana e nonna Maria Teresa Io, neonata, con nonna materna. 3 maggio 1959
Mariangela, neonata, con nonna materna. 3 maggio 1959 Un caro Ricordo
 
Io sono nel materno grembo Mamma sta sognando la maternità. Fine settembre 1958
 

Marco Pellacani mi ha chiesto di commentare le poesie di Silvana Pagella, ho raccolto l'invito ma quando ho provato a farlo, leggendo queste poesie, mi sono detto: "io non sono in grado di esprimere un parere sulla ricchezza d'animo di questa poeta che ha saputo trasformare una sofferenza fisica in un messaggio forte di attaccamento alla vita e soprattutto di speranza verso chi soffre. Solo leggendo le poesie di Silvana potremo capire con la nostra sensibilità il loro significato profondo ed allora lascio a ciascuno di voi l'invito a leggere queste poesie ma non distrattamente, ma con l'attenzione che esse meritano.

Una sola cosa voglio dire a Silvana: " grazie per avere dato a noi il privilegio di fare conoscere le tue poesie a chi naviga in internet!!!!

Santino Gattuso

 
      Il progetto Poha      
Poesia ed Handicap
 

Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo!