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      Il progetto Poha    

 

Poesia ed Handicap

 
Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo!
 

Silvana Pagella

 

LA CANZONE DELLO SPAZZACAMINO

 

alla nonna Angela

  

Ricordi, nonna?

Da neonata,

a notte fonda,

strillavo nella culla.

 

E, tu, nonna,

mi pigliavi

in grembo,

 cullandomi piamente

e dolcemente intonavi

la canzone dello spazzacamino:

 

“ Spazzacamino, spazzacamino!

Ho freddo, fame, son poverino:

in riva al lago, ove son nato,

ho la mia mamma abbandonato.

Come l’augello che lascia il nido,

per guadagnarmi qualche quattrin.

E tutto il giorno vo attorno e grido:

Spazzacamino, spazzacamin……”

 

 

Per un attimo

tacevi, mi osservavi

e notavi

le mie piccole

palpebre abbassate.

 

Allora,

saltando qualche strofa

proseguivi sommessa:

 

“ …..Ho gli occhi foschi,

la faccia scura,

ai fanciulletti metto paura…..”

 

Terminavi qui

di cantare.

Io mi ero quietata

e ninnavo beata.

 

Sì, nonna;

ma ti ingannavi.

 

Io dormivo apparentemente.

 

 Non era quella canzone

che mi aveva quietata.

 

Ciò che aveva calmato

 il mio vagito notturno

 era il calore del tuo amore.

 

……Infatti mentre,

 tu,  adagio adagio,

per non svegliarmi,

mi riponevi nella culla,

il mio terribile pianto

si ravvivava.

 

COMMENTO DI POHA

Il ricordo della ninna nanna della nonna è sempre dolce ed antico, chi non vorrebbe ancora da adulto addormentarsi ancora una volta accanto alla propria nonna?
La Poesia esprime questo desiderio, è bella, ma alla fine si capisce come l’amore vinca sempre, al di là delle parole.