Com’era
bello, nonna,
il
Lobbi dei tuoi tempi,
di
quando c’eri tu.
Or, non
più è come allora.
Tutto è
mutato;
persino
il cor dei lobbiesi viventi!
Rammenti quando i contadini
lavoravano le balle di paglia?
Era uno
spettacolo che m’incantava…
Ricordi, un mattino,
raccogliesti un filo di paglia
e me lo
donasti?
Sì, un
filo di paglia mi donasti
e, con
quel filo di paglia,
inventasti una bellissima storia
col tuo
lessico semplice, ma profondo,
tra una
parola in dialetto ed un’altra in italiano.
Rammento ancora, la storiella, nonna.
Era la
favola di un minuscolo e solitario filo di paglia,
cresciuto in mezzo ad un campo di grano
e
cercava, non invano, di lottare contro l’uragano
della
vita per sopravvivere dignitosamente.
Alla
fine il filo di paglia vinse ed il vento ne fu
sconfitto.
Terminasti la novella
con:
“Nella vita, non è più forte chi fa più rumore.”
Da quel
dì, con un filo di paglia,
divenisti una ammirevole favolista.
Grazie,
nonna!