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Silvana Pagella

 

ALLO ZIO FRANCESCO

allo zio frate

 

 

Zio,

sei ancora irritato

per gli innocenti dispettucci

che sia io, sia mia sorella ti facevamo? Spero di no!

Ricordi, amavo sempre toccare

la tua facciuola bianca, infilarmi la tua papalina nera

ed afferravo la tua lunga tunica e la tiravo?

E rammenti, quel giorno che, con mamma e papà,

sono venuta a trovarti al Gonzaga?

Io, perfettamente, serbo nella mente

ogni tua visita che mi hai fatto, carico di libri,

allorquando mi trovavo al Torrigiani,

Rimembri come zampettavo?

Sì, zampettavo; ma di gioia!

Mi rincresce che tu non lo comprendesti.

Zio,

non avevo mai pensato
al bene che ti avevo voluto,
non avevo mai immaginato
che mi avresti lasciata così presto
e quando ripenso ai bei momenti

 trascorsi insieme, mi viene voglia di raggiungerti!

Ma poi rifletto:

se Dio mi ha dato la vita,
per quale ragione devo buttarla via?
Tanto, prima o poi, ci rivedremo!

Zio,
vorrei sognarti di più per sentirti più vicino.
Non ci riesco; mi sento sperduta senza di te!
Tuttavia, in fondo al cuore, sento che tu sei con me,
anche se non riesco a vederti.

 

Proteggimi, zio.

 

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