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Nei primi germogliar di
pargola vita,
che la speme ha il sopravvento
e i suoi disegni prendon vigore,
lungea da me simil presago avverso.
Affinché l'animo mio al destino ostil non si
avvilisca,
lungamente intento
nei miei pensieri a fantasticare assorto sto,
onde evitare che il limitar del mio giorno,
di sua vaghezza inutile si dissolva.
Pria che la sera venga a compimento,
la fiducia si fa chimera;
ed il miraggio cede al destino,
come fragili foglie cadenti dal vigoroso vento
dominate.
La speranza di un sogno,
che timidamente in me si spandea,
ora, mestamente e lenta si ritrae.
Ogni linfa di speme a prosciugar s'impegna
finché l'ultimo sospiro avvenga.
Or dunque,
l'inevitabile ed il venir temuto epilogo,
e' quindi giunto a compimento? |