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Enrico Pietrangeli |
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| Microcosmo di pianeti e di stelle |
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Polvere che riluce da socchiusa finestra oscilla, orbitante armonia celestiale, magnifica un creato, microcosmo di pianeti e di stelle attraversa ellittico la stanza. È un raggio di sole filtrato nella serranda, nell’ombra si oscura, passato ormai scorso sopra divino istante. |
| Non è l’amore... |
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Non è l’amore che non trovo, è un sentire morto, annichilito, pavido desiderio appassito.
Non è l’amore che non trovo, è la paura dei sentimenti tra impalpabili, ordinari orrori.
Non è l’amore che non trovo, è una nauseante umanità per cui vomito inchiostro.
Non è l’amore che non trovo, è l’arido fondo di una coppa dove non scorre più il suo vino. |
| Alchimia |
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Si cela oltre il confine segnato sui nostri corpi, nutre una speranza sincera e dimora nella terra, nell'armonia accordata ai primari elementi. Viaggia, l’ermetica formula, di sconsiderata innocenza, attraversa consueti sogni per abbandonarsi al vento, improbabile eterea essenza che nel lambire il limite brucia di rinnovata esistenza e si disperde, dolcemente, nel soffice congiungersi alle perdute origini, per liquefatta sorgente dove scorre la vita. |
| A Rumi |
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I
Vaga smarrito, ebbro del vino fermentato dall’amore, illuminato e deriso da un mondo d’argilla nel palmo germogliatogli.
II
Dal grembo della terra, umido sesso informe che appare fecondato, zampilla amor regale, mistero del sublime per amanti congiunti, ubriachi, nella luce accecati.
III
Roteando, pia e blasfema centrifuga di lavatrice, volge al suo ventre, altresì ombelico per effimeri ed epici trascorsi industriali.
IV
Odo un lamento, solitario e notturno, vento che carezza nostalgia struggente, il gemito del flauto dal canneto divelto e colgo amori, perduti amori.
[da Ad Istanbul, tra pubbliche intimità Edizioni Il Foglio – 2007] |
| La porta di Hermes |
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Senza che l’erma eretta nascondesse ermafroditismo alcuno, altrui ermeneutico desiderio, rinnovasi l’ermetico sigillo mentr’egli ermo riposa.
[Inedito incluso In un tempo andato con biglietto di ritorno – 2007 – Kult Virtual Press] |
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AD ISTANBUL, TRA PUBBLICHE INTIMITA’ di Enrico Pietrangeli |
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“La poetica di Enrico Pietrangeli è costruita su un’idea antica ed epica di eroismo dove l’autenticità è fissata dalla sequenzialità degli eventi scaturiti dalla macrostoria. Il percorso a ritroso è scandito da fatti bellici, dalle grandi guerre all’11 settembre, ma è anche un tributo a maestri di poesia del passato, da Baudelaire a Rumi fino ad Ungaretti al quale è dedicata, oltre che una poesia, la chiusa della silloge: “M’illumino di provvisorio”.
Edizioni Il Foglio NOVITA’ EDITORIALI Collana Autori Contemporanei Poesia Direttore Fabrizio Manini
…riattraversa l’origine cabalistica quattro-cinquecentesca, indugia doverosamente su alcune tra le molte caratteristiche che la legano alla cultura alessandrina, da qui estendendo la propria indagine fino al punto critico - per l’Impero e per ogni singolo individuo - di Bisanzio-Costantinopoli. Gino Scartaghiande Santa Sofia diviene potenziale crocevia per una lettura della storia che, partendo da “amorfi ruderi bizantini”, intreccia alle origini la cultura islamica a quella cristiana e ne esalta le singole peculiarità. Simonetta Ruggeri Nel refrain de Il pazzo, coi suoi Re Mix di versi danzanti, si sviluppa una combinazione seriale che evoca quella dei dervisci rotanti. Emiliano Laurenzi La Istanbul di Pietrangeli è quindi tanto la città di Santa Sofia, di Karokoy e di quegli Ottomani che fecero di Rumi il protettore del loro impero multietnico, quanto il ponte contemporaneo fra l’Oriente e l’Occidente dello spirito. Shaykh Abdul Hadi Palazzi Enrico Pietrangeli, autore della raccolta di poesie “Di amore, di morte”, pubblicata in versione cartacea (Teseo Editore - 2000) e in elettronica (Kult Virtual Press - 2002), collabora con riviste e siti internet pubblicando articoli e racconti brevi. Attraverso la traduzione poetica si è dedicato all’opera di alcuni autori poco conosciuti. Redattore di Controluce e dell’Osservatorio Letterario, gestisce il sito “Poesia, scrittura e immagine” [www.diamoredimorte.too.it]. Ha recentemente ripubblicato il suo romanzo d’esordio “In un tempo andato con biglietto di ritorno” (Proposte Editoriali - 2005) con una seconda edizione in elettronica (Kult Virtual Press - 2007) |
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AD ISTANBUL, TRA PUBBLICHE INTIMITA’ di Enrico Pietrangeli
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“La poetica di Enrico Pietrangeli è costruita su un’idea antica ed epica di eroismo dove l’autenticità è fissata dalla sequenzialità degli eventi scaturiti dalla macrostoria. Il percorso a ritroso è scandito da fatti bellici, dalle grandi guerre all’11 settembre, ma è anche un tributo a maestri di poesia del passato, da Baudelaire a Rumi fino ad Ungaretti al quale è dedicata, oltre che una poesia, la chiusa della silloge: “M’illumino di provvisorio”. |
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