|

Umberta Ortelli

Soldato sei qui!
Sei arrivato tardi
soldato.
Il mio corpo
è già
misera carcassa
Mi hanno
incolonnata
ignuda.
" Kapò, non toccarmi
non spingermi,
so dove vado.
L'odore della morte
è nelle mie ossa,
le vedi Kapò?
Eppur non tremano,
Il numero
sul braccio,
si è raggrinzito,
Guardami Kapò,
mi ricorderai,
ti perseguiterà
il mio viso
di scheletro,
i miei seni vuoti,
il ventre sfondato.
Una volta
ero bella Kapò"
Una pallida luna
ha abbracciato
il mio ultimo
sguardo.
Soldato sono qui
chinati, ascoltami
ricoprimi
con questa lurida
terra,
è la melma
che affamata
ho divorato.
Tremo,
ricoprimi
sentirò calore.
Non guardarmi
così,
non voglio pietà.
Ora non soffro
più.
Nulla ha più
un
limite.

|
|