Da quando e' stato
fatto il primo esperimento sulla clonazione, mi sono resa
conto che l'umanità' sta andando sempre piu' verso un
progresso che potrebbe essere veramente molto pericoloso per
le persone, in particolare, per le persone portatrici di
handicap.
Una volta si parlava
di "Razza Pura", e la persona che faceva queste
affermazioni, e' stata considerata, a distanza di tempo,
pazza; non c'è ora, mi domando, lo stesso pericolo, con
quest'idea di Clonare esseri, che siano, prima animali e poi
esseri umani, molto particolari, direi "perfetti?"
Tutto porta a pensare
che il "diverso" sia sempre qualcosa da cambiare, da
rimediare, da "fare meglio"; guardo la televisione e ciò che
ci propinano sono belle donne, attraenti, magari tutte
rifatte perché non abbastanza "perfette", solo perché, madre
natura, aveva loro dato un pò meno seno, oppure delle labbra
che, a dire il vero, sembravano "normali", ma che, a detta
della moda del momento, o del sex symbol, non abbastanza
sensuali.
Ecco dove mi spavento:
mi guardo allo specchio e cosa ci vedo riflessa? Orrore! E'
un'immagine che farebbe disperare anche Darwin, il quale
afferma tranquillamente, che l'uomo discende dalla scimmia;
davanti a me c'è una donna con le gambe inermi, il volto
normalissimo, ma proprio per questo fatto, troppo
insignificante; il seno? Non c'è! E l'insostituibile sedia
a rotelle, dove e come la nascondiamo? C'e', ma non e' un
bel vedere, anzi, fa scattare qualcosa tipo repulsione; le
gambe belle e lunghe, dove sono nascoste? Scherziamo! Non ci
si potrà, assolutamente, presentare, in questo modo!
Certamente un "essere"
di questo tipo non si potrà clonare, tutt'altro: lo si dovrà
nascondere, perché sono altri i simboli da mostrare alla
società.
Ciò che conta e'
essere fatti alla perfezione, magari, appunto, rifatti, e il
cervello, non si potrà mai rifare? Forse; quello conta
realmente, o sono ancora troppo poche le persone che ci
credono veramente?
A tutti piacciono le
cose belle: in fondo l�estetica non e' certamente da mettere
al bando, ma quando si parla di persone sane e persone
disabili, questa differenza salta agli occhi in modo quasi
esasperato e qui scattano anche le crisi della società: cosa
si desidera al proprio fianco, un bambino bello ma
deficiente, o un bambino bruttino, ma molto intelligente?
Ritorniamo, per un
istante, alle passerelle della moda: si vedono modelle molto
attraenti, non certo "sgorbi" e da lì partono le idee per
cui le donne (e gli uomini!) devono essere alti, magri,
belli, insomma. Si fa fatica a competere con un mondo che
mette in primo piano questi modelli;
si arriva a pensare che se non si è così, e' meglio
nascondersi: sono dimostrazioni di una società che sta
andando un pò alla deriva, ma soprattutto il disabile e'
tagliato fuori!
La frase che a volte sento in questi casi e' "poverino, hai
visto anche che bello! Peccato che sia ammalato!" Come se
ciò fosse solo prerogativa dei brutti!
Non voglio sembrare
"bacchettona", Vorrei solo pensare di poter esistere a
fianco di persone sane e belle senza dover competere per
quest'elemento così effimero; vorrei dimostrare sempre a
tutti coloro che mi avvicinano, che sono donna in tutta la
sua totalità, perciò cercherò anch'io di "truccarmi", di
rendermi più piacevole, ma non e' sicuramente quest'immagine
che desidero che gli altri portino via con sé della mia
persona: desidero far valere qualcosa, tipo una certa
materia grigia, nascosta bene in una scatola cranica, dove
di certo non si può toccare, ma si può sempre affermare che
serva a farmi sentire migliore perché e' ciò che conta in un
essere umano.