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Poesia ed Handicap |
| Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo! |
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Massimo Marinelli |
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| ANCHE NOI FINIMMO IN FUMO |
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E così adesso lo sapete. Anche noi finimmo in fumo. Non ad Auschwitz, non a Mathausen, non a Buckenwald, QUI, nella risiera. Trentanni per sapere. Se libertà è affossare se libertà è coprire se libertà è soffocare la giustizia e la verità allora è vero che furono <Trent'anni di libertà>
DimenticatecI, è bene dimenticare. Ma ignorarci NO, questo MAI. Anche noi siamo la storia. Anche la nostra morte è vita. |
| OCCUPATI |
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Alla catena per ogni bullone a gocce ci stilla la rabbia. Di là dai cancelli c'è gente che aspetta perfino questa rabbia. |
| I CORTEI |
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In albe livide ci ingravida la voglia di un Ottobre mai risorto di primavere sfiorite. Abortiamo parole graffiate sui muri disperate e stanche (camminiamo e gridiamo per residui d'amore quasi come per forza d'inerzia) Il tempo ci scava sul viso solchi di rabbia, per strada perdiamo talvolta la voglia l'amore.
da L'ALBERO E IL SEME (1976-1980) |
| TREDICI IN MENO |
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Noi siamo gli angeli di un osceno Testamento scritto nella storia col sangue. Voliamo tredici e più ogni giorno in un cielo di pozze rosso di ossa maciullate. Giù dalle impalcature, appesi ai cavi dell'alta tensione, nelle colate, negli ingranaggi. Domani tredici in meno sui libri paga. E poi ancora tredici un altro giorno: assenti giustificati. |
| TESTAMENTO |
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Delle mie ossa fatene verghe per i miei assassini. Delle mie vene fruste per spezzarne le schiene. Delle mie viscere catene per la loro sacrosanta pena. Del mio sangue lavate le loro luride menti. Del mio pensiero fatene strada per i miei figli. |
| MIA MADRE |
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Mia madre non ebbe sorrisi a trent'anni; nel volto di pietra ebbe rughe scolpite (canali scavati da lacrime altere mai piante) Mia madre non ebbe una casa: ebbe un vano donato da buoni parenti pietosi. Mia madre ebbe foto ingiallite, medaglie, pensione di guerra (la patria fu grata con tutti i suoi figli) Mia madre ebbe calli e varici a trent'anni. Mia madre non ebbe nè il riso nè il pianto e noi avemmo tutto: la vita e la rabbia. |
| MASSIMO MARINELLI |
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Nato a Napoli il 4
Marzo 1943 e morto il 22 Giugno 1980
da L'ALBERO E IL SEME
(1976-1980) POESIE
Pubblicato a cura
degli amici di MASSIMO postumo nel Dicembre 1980 |
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