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Ireneo Mancinelli |
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Simone |
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Al mare in spiaggia in carrozzella prendere un bagno di sole, le gambe sollevate appoggiate sulla sedia a sdraio per farle meglio sgonfiare, in quella posizione facilmente attrarre, la curiosità e l’attenzione. di un simpatico bambino, capelli biondi maglietta arancione sul petto, stampato il mitico topo gigio, risplendeva nitido il nome Simone. Mi gira una, due volte intorno una piccola smorfia un sorriso teneramente stampava il suo viso perplesso indeciso, lo incoraggio sorridendogli con le manine dietro la schiena innocentemente mi chiese, che cosa hai fatto, perché: stai cosi? Rispondo sono malato, lui Ma che, non puoi camminare? la domanda è disarmante deluderlo, è,imbarazzante riuscire ad esprimerti sorridendo, la verità sdrammatizzando mentire ad un bambino lo può fare soltanto, soltanto un cretino. Il nostro simpatico colloquiare è interrotto da una voce di mamma preoccupata, urlare il nome Simone Vieni: non disturbare il signore! Signora, è bello che lui s’informi non si preoccupi, la sincerità d’un bambino non è mai inopportuna è la menzogna la vera disgrazia la nostra sfortuna Simone! in questo giorno mi ha dato le ali adesso posso toccare la luna. |
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Il progetto Poha
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| Poesia ed Handicap |
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Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo! |
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