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Ireneo Mancinelli |
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Le mie interminabili notti. |
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Vivere in casa da soli e malati Ogni volta essere aiutati Per andare a dormire Non sei tu, libero di decidere Sono le dieci della sera Quest’orario è un chiodo fisso Il mio eterno soffrire Senza un aiuto sul letto non puoi salire Insieme e con me Soffre la mia ausiliaria Non vorrebbe mai e poi mai Chiudere quella porta e partire Glielo leggo negli occhi La fa tanto soffrire Quella smorfia appena accennata Del suo sorriso, dolce e consapevole Per il suo cuore, non è piacevole Andare via, lasciarmi lì da solo Lei sa, quanto sarà lunga la mia nottata È vero, cupa buia e tormentata La mia forza d’animo La rende meno dura È forte, non vive di paura Si ribella, per questo scherzo della natura Lo senti dentro il corpo Lo hai stampato sulla pelle Con un po’ di fantasia solo tu, Le nottate puoi renderle più belle Mi concentro con la mente, spicco un volo Per arrivare lassù a toccare il cielo Per scegliere le stelle, le più grandi, le più belle Per farmi coccolare Da loro accarezzare Senza le stelle, non mi posso addormentare Di notte si percepiscono nitidi i rumori Sono lugubri, strani Mi fanno rimanere sveglio Le stelle lentamente mi cullano Mi consolano dicendomi, Ci siamo noi non sei da solo Ogni rumore pian piano affievolisce Portato via lontano Sempre più lontano dal vento Di colpo cado nel buio Si chiudono gli occhi Si spegne di colpo Il mio tormento…. |
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| Poesia ed Handicap | |
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Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo! |
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