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Ireneo Mancinelli

 

 

La carrozzella.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Della vita

la cosa brutta e bella

è dover scegliere una comoda carrozzella,

consapevole di non poter camminare

odiarla amarla, benedirla

la tua compagna preferita,

per il resto della tua vita.

 

Parcheggiata vicino al tuo letto

ogni notte ti affianca,

la mattina sempre pronta

non è mai scontrosa o stanca,

capita che sia moscia

ma! Solo sé

una gomma si affloscia.

ai primi tempi è dura rispettarla,

oggi io ho capito, che è una santa

amorevolmente, ho confezionato

un simpatico nome, la manna.

 

La mia carrozzella

il suo movimento rotante,

ogni giorno

è, il mio far camminare le gambe

puoi solo benedirla,

sublimarne la costanza,

il sostegno fedele

la poltrona sicura,

comodamente appoggiare il sedere.

 

Le scale, un marciapiede

la ghiaia, le buche, la sabbia

superare con difficoltà

ogni sorta di barriere,

lei è resistente dura

non rischi mai di cadere.

 

Mi aiuta in un modo speciale

si apre, e si ritrae,

un pulsante per togliere le pedane

l’altro per le ruote grandi smontare

le piccole rimontare,

senza questa scelta da fare

dentro l’ascensore non ci puoi entrare,

a tutti i requisiti bene applicati

solo i progetti dei burocrati

sono lenti, vecchi, arrugginiti e superati

ridicoli, svegliateviiii!!!!!

 
 
 
 
 

 

      Il progetto Poha     
 
 
 
 
 
 
Poesia ed Handicap
 

Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo!