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Ireneo Mancinelli

 

Atos il non vedente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ero un ragazzo di tredici anni

carico di forti sani principi

intelligente sensibile

adatto pronto per aiutare

specialmente i nonni, le nonnine

persone malate, i più deboli

a me da sempre le più vicine

un amico aveva un fratello

cieco dalla nascita

un giorno mi chiese di aiutarlo,

gli risposi soltanto che dovevo fare

prendi l’autobus ti fermi

alla terza fermata in via Emilia

vai a casa di mio fratello,

lo accompagni al cinema

vive insieme alla mamma anziana

non esce mai da casa

era entusiasmante per me farlo uscire

mi sentivo di volare e

di toccare il cielo con un dito

tutta la notte non ho dormito,

il suo pensiero era chiuso in me

esaltato e moralmente consapevole

di aiutare un amico speciale

un nostro fratello più sfortunato

un sentirti male profondo

un stravolgere il cuore di dolore

certo non è divertente

vivere al buio la tua vita completamente,

entriamo al cinema mano nella mano

con il suo bastone bianco

al buio delle ombre

mi indica dove noi ci sediamo

percepiva capiva vedeva…

leggeva il trascorrere delle trame

mi descriveva le scene

anticipandomi le conclusioni

rimanevo allibito senza parole

finisce il film usciamo dalla sala

nel fare ritorno a casa

ragionando si discuteva del film,

la sua spiegazione era lucida e attenta

sobriamente affermato era il concetto

io che vedevo bene avendo dieci e dieci

alcuni episodi addirittura mi sfuggivano

alcuni anni li ho vissuti

accompagnato da una persona

fantastica e straordinaria

la formula più alta d’amore.

 

 

      Il progetto Poha     
 
Poesia ed Handicap
 

Queste Poesie vogliono essere di stimolo al nostro prossimo nel condividere un cammino di difficoltà, proprio verso le barriere, che molte volte nella condivisione ed aiuto può essere superato. Basta volerlo!